San Filippo del Mela/ Via libera al megastore Lidl

San Filippo del Mela/ Via libera al megastore Lidl

La conferenza di servizi dice sì alla realizzazione del megastore Lidl alle porte di Milazzo. Con voto unanime i rappresentanti della Regione (assessorato alle Attività produttive), della ex Provincia, della Camera di Commercio e del Comune di San Filippo del Mela hanno dato il via libera alla proposta presentata dalla società tedesca attraverso il gruppo operante nel Veneto e nella filiale di Catania. Il parere della conferenza, ai sensi della normativa, rappresentava il principale aspetto burocratico per definire il procedimento. Adesso l’esito della conferenza di servizi sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione, ma nel frattempo Lidl potrà presentare al Comune filippese richiesta di concessione edilizia e successivamente al Suap istanza per l’attività di vendita. Nessuno si sbilancia sui tempi, ma si ritiene che nel giro di due mesi l’area in questione sarà trasformata in cantiere per la realizzazione della struttura edilizia. Considerato che ormai si opera con dei moduli prefabbricati, entro fine estate, il megastore potrebbe essere pronto.
La conferenza è stata per certi versi una formalità. L’accordo era stato raggiunto nell’ultimo incontro di giorno 1 di questo mese quando le parti avevano condiviso la nuova proposta di fattibilità dell’opera, rinviando di due settimane i lavori per consentire alla società tedesca di operare modifiche al sistema viario e concludere definitivamente l’istruttoria della conferenza. Gli elaborati progettuali presentati ieri non prevedono più alcun accesso da corso Sicilia (asse viario), ma l’utilizzo del varco di via Firenze che consentirà l’accesso anche alla concessionaria Mads che ha concesso una parte dell’area, circa 2000 mq che sino ad oggi ha ospitato il parco automobili. Confermata anche la nuova rotatoria sulla strada Anas Archi-Corriolo, dove sorgevano i semafori per migliorare l’accesso all’Asse viario. La struttura garantirà una sessantina di posti di lavoro compreso l’indotto con un investimento complessivo pari a 5 milioni di euro.

Giampaolo Petrungaro

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