Calcio/ Milazzo corsaro a Viagrande al debutto stagionale

Calcio/ Milazzo corsaro a Viagrande al debutto stagionale

Comincia con un colpo esterno il campionato del Milazzo. Al “Francesco Russo” di Viagrande la formazione rossoblù passa infatti con un gol di Cannavò, in una gara giocata coi muscoli sia dallo Sporting che dagli ospiti e chiusa in dieci contro dieci. I mamertini, che hanno cercato di fare la partita, portano a casa i tre punti grazie alla buona prova difensiva utile ad arginare la freschezza della compagine etnea, forte in contropiede ma che ha colpito nello specchio della porta solo in poche occasioni.

I primi minuti di gioco sono abbastanza interlocutori. In campo c’è ben poco fraseggio, con le due compagini che iniziano le proprie schermaglie affidandosi al gioco aereo. Se i padroni di casa puntano sulla fisicità di Peppe Dama, atteso ex di giornata, l’undici di Giunta opera un forte pressing a baricentro alto e cerca di sfruttare l’ampiezza sulle corsie, grazie al 3-5-2 proposto fin dal primo minuto. I tentativi iniziali sono quindi di Simone D’Arrigo, che ci prova dalla distanza in due occasioni. Il capitano rossoblù, che chiude di poco alta sulla traversa una punizione a giro da 20 metri, pesca il jolly da centrocampo al 13’, trovando Caruso a fare buona guardia. Il Milazzo conquista ancora calci piazzati sulla trequarti, mentre la squadra di Jemma scatta perfettamente in contropiede pur senza impensierire Fagone. Alla mezz’ora è Cannavò a tentare la prodezza balistica con un colpo a sorpresa da oltre 35 metri, che elude l’intervento in tuffo di Caruso e sibila accanto al palo alla sua sinistra, spegnendosi sul fondo. La prima frazione sembra scivolare via senza troppe emozioni, ma capitano proprio negli ultimi tre minuti le due occasioni più importanti del match. Al 42’, Tricamo è vicinissimo a firmare il vantaggio ospite. L’occasione è ancora un calcio di punizione: sul consueto schema, il traversone di D’Arrigo libera il difensore mamertino alle spalle dell’intera bagarre in area. Il colpo di testa parte fortissimo, mancando di un soffio la traversa. La reazione etnea non si fa attendere ed ecco che nel recupero Dama impegna Fagone. Il centravanti locale è appunto libero su un contropiede orchestrato da D’Emanuele e può lasciar partire la bordata che, da ben 30 metri chiama Il portiere ad accartocciarsi sulla sfera.

La ripresa si apre sotto una pioggia battente. L’undici catanese parte con un piglio differente, assediando l’area ospite nei primi minuti ed operando un buon tentativo con D’Emanuele, che da fuoriarea manca di poco il palo alla destra di Caruso. L’episodio che cambia la partita arriva però al 50’. Il Milazzo riparte e D’Arrigo lancia in profondità. Cannavò, che parte da lontano, è abilissimo a prendere le spalle della coppia centrale biancazzurra, che si schiaccia e, a frittata fatta, paga lo stacco di testa maldestro operato da Tornatore. Come un falco, l’attaccante incorre in area e scarta anche il portiere, depositando in rete il pallone del vantaggio mamertino. Gli animi sono tesi e fin dal primo tempo si verifica qualche baruffa in mezzo al campo. All’ennesimo contrasto, quello su cui vanno a terra Amore e Cannavò, è l’uomo-partita a fare le spese del clima al “Francesco Russo”. Il sig. Carpenzano commina infatti il secondo giallo alla punta milazzese, che costringerà i compagni a difendere il risultato in dieci uomini e Giunta a ripiegare sul 4-4-1. I padroni di casa giocano il tutto per tutto, puntando su un Borzì in giornata di grazia che si fa continuamente vivo per vie centrali. Al 67’, nuovo colpo di scena. Amore pecca di leggerezza e, in meno di due minuti, pesca due ammonizioni da Carpenzano che ristabilisce così la parità numerica. In campo resta identico l’agonismo, ma sono poche le occasioni da ambo i lati. La sfera del colpo grosso è sui piedi di Rosario Rasà a dieci dalla fine. Ancione, subentrato nella posizione di centrocampista, verticalizza per l’unica punta ospite, che ormai alle spalle della difesa si fa bloccare dal secondo assistente per posizione di fuorigioco. L’ultimo forcing del Viagrande è affidato a Santangelo, che scorre fino alla linea di fondo e permette al Milazzo di inaugurare il torneo con una vittoria.

Antonio Petrungaro

Sporting Viagrande 0-1 Milazzo
Marcatore: 50’ Cannavò

Viagrande (4-4-2): Caruso; Amore, Basile, Cocuzza, Lopez; Borzì, Tornatore, Santangelo, D’Emanuele (60’ Tomarchio); Dama (46’ Contarino), Costa D. (76’ Cannone). All. Vittorio Jemma
A disposizione: Di Mauro, Maccarrone, Cuntrò, Tomarchio, Mazzamuto, Cannone.
Milazzo (3-5-2): Fagone; Cucinotta, Tricamo, Fleri; Manzella, Costa (85’ Balastro), D’Arrigo (65’ Ancione), D’Anna, Porcino (60’ Raia); Cannavò, Rasà. All. Giannicola Giunta
A disposizione: Trovato, Bonaffini, Balastro, Casale, Bertino, Raia, Ancione.
Arbitro:  Simone Carpenzano della sezione di Ragusa. Assistenti: Michele Urzì e Salvatore Runza, entrambi della sezione di Siracusa.
Note:   Ammoniti: D’Emanuele (V) D’Arrigo, Porcino, Balastro (M). Espulsi: Cannavò (M) al 54’ ed Amore (V) al 67’ per doppia ammonizione.
Recupero: 1 pt, 5 st
Angoli: 0-1

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