Traversata Vulcano-Milazzo, Giacomin e Peron vincono la sfida

Traversata Vulcano-Milazzo, Giacomin e Peron vincono la sfida

Enrico Giacomin e Sabrina Peron ce l’hanno fatta! Sono riusciti ad effettuare la traversata a nuoto dall’isola di Vulcano a Milazzo. Dopo 9 ore e 16 minuti, l’atleta veneto diversamente abile è giunto a Capo Milazzo completando il percorso di circa 23 Km. A seguirlo dieci minuti dopo la bassanese Sabrina Peron.

I due sono partiti da Vulcano Gelso, località Punta Bandiera pochi minuti dopo le 7 di questa mattina assistiti da due imbarcazioni sulle quali si trovavano i barcaioli Natale Morabito e Carmelo Taranto, le cronometriste ufficiali Giusy Genovese e Angelina Mangraviti e il medico Antonio Orlando. Presenti anche il presidente della società promotrice (Asd Nuoto Vicenza), Armando Merluzzi e Cristina Faranda della Nuoto Milazzo e Movimento sportivi, che hanno fornito un prezioso aiuto sia nella fase organizzativa che durante la traversata.

Cristina Faranda in particolare ha nuotato pure lei per circa 2 ore supportando così psicologicamente Sabrina Peron nei momenti di maggiore difficoltà. Le condizioni del mare, nonostante l’ottima giornata meteo, non sono state delle migliori, visto che il fenomeno dell’onda lunga ha dato parecchio fastidio ai due atleti.

Alla fine però l’esultanza per aver vinto la sfida, ritenuta più difficile di quella, già superata, dello Stretto di Gibilterra. Ad accogliere al loro arrivo atleti e staff, il sindaco Giovanni Formica, gli assessori Giovanni Di Bella, Francesco Italiano e Damiano Maisano e il comandante della polizia municipale, Giuseppa Puleo. Tutti si sono complimentati con Giacomin e Peron.

«Siamo contenti che la città di Milazzo – ha detto Formica – abbia permesso ai nostri amici Giacomin e Peron di togliersi questa grande soddisfazione. Li aspettiamo in futuro per altre iniziative».

“Non mi ero mai misurato su una distanza notevole – ha detto euforico Giacomin uscendo dall’acqua – Non nascondo che ci sono state delle difficoltà come pensavo ma la voglia di farcela è stata maggiore di tutti gli ostacoli. Il fatto poi che era la prima volta che un atleta disabile effettua la traversata dalle Eolie a Milazzo e che il risultato è arrivato subito mi inorgoglisce maggiormente”.

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