Il Milazzo si arrende all’Acireale. In bilico la panchina di Giunta

Il Milazzo si arrende all’Acireale. In bilico la panchina di Giunta

Va all’Acireale il big match della sesta giornata del campionato di Eccellenza. Gli etnei superano infatti il Milazzo al “Tupparello”, tornando al successo con un gol in apertura di ciascun tempo prima di un concitato finale che ha comunque garantito i tre punti alla formazione di Anastasi. L’undici di Giannicola Giunta paga così dazio in terra etnea, dopo essere rientrato in partita con grande cuore e con il penalty messo a segno da Cannavò, prima della perla di Piyuka valsa il 3-1 finale. Il risultato riporta così la serenità tra le fila della favorita del torneo, mentre è per il Milazzo un buon punto di partenza la prestazione offerta con ampi sprazzi di buon calcio.

Il primo affondo dell’Acireale è affidato a Contino, che al 7’ si incunea nell’area ospite e smorza la conclusione che, da posizione ravvicinata, diventa un passaggio per Fagone. Gli ospiti spingono invece su contropiede, ma non impensieriscono Ferla che si scalda i guanti con il solo tentativo di D’Anna dalla distanza. L’arma fondamentale dei granata sono i calci piazzati e la gara si sblocca proprio su calcio di punizione, già al 16’. Dalla destra, Piyuka pesca in area Tosto, che svetta a centro area su una mischia e supera Fagone, con un’incornata che anticipa di netto il portiere e vale l’1-0. La reazione è immediata da parte di un Milazzo che gioca palla a terra e che, nei successivi dieci minuti, si fa vivo pur senza sferzare la difesa di casa. Ferla ha così vita facile sulla punizione di D’Arrigo quanto sul tiro di Cannavò, che chiama il guardapali al primo vero intervento della partita con un destro a girare. Fleri, al 26’, si volta e conclude forte addosso all’ex Noto dalla distanza, mentre sull’azione successiva D’Agosta va via di prepotenza, converge e conclude tra le braccia del portiere mamertino. Nei successivi venti minuti non succede praticamente nulla, con un primo tempo giocato più coi muscoli che sul pallone scivola via senza altre emozioni.

Nella ripresa gli etnei tentano il colpaccio dopo appena dieci secondi, ma Fagone sventa in tuffo la bordata di Cocimano dal limite dell’area. Lo stesso attaccante insiste due minuti più tardi, stavolta inserendosi ed il portiere, che in un primo tempo non riesce a bloccare, è costretto a rifugiarsi in angolo. L’ex di Vittoria e Scordia è davvero incontenibile e fa esplodere il “Tupparello” al 51’, rendendosi autore del gol del raddoppio. L’azione parte stavolta da D’Agosta, che si inserisce in area e lascia partire il tiro deviato da Cucinotta. Sulla sfera arriva Cocimano, che scarta il difensore ed anche Fagone , a terra in uscita, insaccando sul palo più vicino il punto del 2-0. Mister Giunta mischia quindi le carte, inserendo Costa e passando al 4-4-1-1. Il Milazzo alza così il baricentro ed al 57’ D’Anna pesca Cucinotta in mischia su calcio di punizione, col difensore che è però in fuorigioco nel duello con Ferla. Il portiere acese controlla a piene mani anche il tiro dalla distanza di Fleri, mentre gli ospiti inseriscono Rasà che completa l’inedito tridente offensivo di una squadra a completa trazione anteriore. E, proprio Rasà, spezza l’inerzia della gara al 69’, guadagnandosi il calcio di rigore che riapre i conti. L’attaccante guadagna un penalty da manuale, costringendo Piyuka al contatto in area e dal dischetto Cannavò realizza per la seconda volta in altrettante gare, spiazzando Ferla col cuoio diretto all’angolino basso. Passa qualche secondo ed i mamertini si scuotono ancora, con il velenoso destro di Ancione dalla distanza che chiama Ferla alla respingere coi piedi. A dieci dalla fine Cocimano accarezza ancora i 7,32 difesi da Fagone, con un tiro chiuso alto sulla traversa dopo una sgroppata di oltre 40 metri sull’out di destra, mentre all’87’ è inutile il tap-in di Rasà, che metterebbe in rete dopo il fallo fischiato su calcio d’angolo per carica su un difensore. L’Acireale è nel frattempo tornato prepotentemente in partita e, dopo la conclusione forte di D’Agosta respinta coi pugni da Fagone, il 3-1 manda la gara ai titoli di coda. All’89’, il portiere ospite non può nulla sulla bordata di Piyuka da 25 metri, che supera il portiere sul secondo palo. A fine gara da segnalare i cori di saluto tra i gruppi di tifosi organizzati di entrambe le squadre, che hanno così suggellato il proprio gemellaggio.

Nel prossimo turno il Milazzo affronterà il Rocca di Caprileone al “Salmeri” e sarà derby anche per l’undici di Anastasi, di scena sabato al “Regionale” di Giarre.

Antonio Petrungaro

Acireale 3-1 Milazzo

Marcatori: 16’ Tosto, 51’ Cocimano, 69’ Cannavò (R), 89’ Piyuka

Acireale (4-3-3): Ferla; Godino, Pettinato, Parisi (67’ Zappalà), Spampinato; Tosto, Piyuka, Fusciello (75’ Ambra); D’Agosta, Contino (67’ Floridia), Cocimano. All. Giuseppe Anastasi

A disposizione: Arcoria, Dadone, Billotta, Biondo.

Milazzo (3-5-2): Fagone; Balastro (67’ Rasà), Cucinotta, Tricamo; Fleri, D’Anna, D’Arrigo (52’ Costa), Raia (46’ Porcino), Manzella; Cannavò, Ancione. All. Giannicola Giunta
A disposizione: Trovato, Bertino, Quadri, Arizzi.
Arbitro: Andrea Beretta della sezione di Monza. Assistenti: Giuseppe Cirnigliaro della sezione di Ragusa e Michele Urzì della sezione di Siracusa.
Note: Ammoniti: D’Agosta, Piyuka, Tosto (A) Balastro, Cucinotta, Costa (M).
Recupero: 0 pt, 4 st
Calci d’angolo: 3-2

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