Il Città di Sant’Agata si aggiudica il big-match col Milazzo

Il Città di Sant’Agata si aggiudica il big-match col Milazzo

Torna ai fasti del girone d’andata la capolista Città di Sant’Agata, che non stecca il primo big match tra le mura amiche e supera il Milazzo con due gol in due minuti. L’undici di mister Danilo Rufini esce infatti battuto a quattro giorni dalla finale di Coppa Italia vinta dal Troina, senza la possibilità far gol ad un avversario granitico che parte forte coi gol in rapida successione – firmati da Mincica e Carrello – prima di amministrare il campo nella seconda frazione e tenere a bada la furiosa voglia di riscatto degli ospiti.

Davanti un “Fresina” gremito, è dunque appannaggio del Milazzo la prima occasione del match. Lucarelli, al 9’, lancia nello spazio Cannavò, che guadagna un calcio di punizione dal lato corto dell’area di rigore su cui la buona girata di Cordisco trova i pugni di Ficara ad allontanare. Appena due minuti più tardi i padroni di casa ci provano in contropiede sulla corsia di sinistra ed Ingrassia neutralizza in salto il cross teso di Zingales per la testa di Scariolo. I biancazzurri sventano poi un cross di Lucarelli, che attraversa indisturbato la linea di porta, ma gli uomini di Rufini non hanno comunque tempo di prendere coraggio prima che i biancazzurri li stordiscano con un micidiale uno-due. Scocca infatti il 20’ quando il Sant’Agata gestisce un’azione di rimessa, con Mincica che piomba tra le maglie rossoblù in piena area di rigore: dalla sinistra il cross di Scariolo finisce sul destro del folletto ex Gela, che al volo scocca un tiro imparabile per Ingrassia. I mamertini riprendono posto in campo ed appena novanta secondi dopo l’undici di Ferrara raddoppia: ancora una volta ci pensa Totò Mincica a sorprendere la difesa ospite, confezionando dalla destra un assist al bacio verso il limite dell’area che Carrello – come il compagno un attimo prima – gira dritto alle spalle del portiere per l’incredibile 2-0. Il Milazzo è adesso scosso nell’orgoglio e comincia a giocare palla a terra dopo il destro di Scariolo che finisce a lato di un soffio. Cannavò, al 26’, è così in posizione di fuorigioco a tu per tu con Ficara, che dopo la mezz’ora neutralizza anche il colpo gobbo del neo rossoblù Palmisano, bravo a liberarsi al tiro con un gioco di gambe e impegnare il portiere con un destro forte diretto sul palo più lontano. E nei cinque minuti precedenti l’intervallo gli ospiti attaccano a testa bassa, ma Gabriele Ficara resta attento e blocca il colpo di testa di Rasà così come l’ennesima sventagliata di Cordisco su calcio di punizione, con Cannavò che è poi in posizione irregolare sul tiro dalla sinistra che si infrange sul palo.

Nella ripresa Rufini rompe gli indugi, buttando in mischia Ancione e Rizzo per virare sul 3-4-3. La manovra dei mamertini è parecchio più viva, ma nei primi 10’ la retroguardia biancazzurra non concede nessuna imbucata. Dalla distanza colpisce così Mincica, che al volo costringe Ingrassia al controllo aereo sotto la traversa. La trappola del fuorigioco ferma più tardi Lucarelli, che detta il passaggio di Cannavò alle spalle della difesa e resta col colpo in canna, mentre Scariolo cerca di pescare il jolly dai 30 metri con un tiro che manca la traversa per questione di centimetri. Allo stesso modo Palmisano prova a sorprendere Ficara, che si accovaccia sulla linea di porta per bloccare la staffilata da 25 metri. Al 75’ ancora l’estremo difensore locale tiene in ghiacco lo score, proteggendo l’angolino basso con una parata in due tempi sulla bordata di Lucarelli da punizione a due così come da un colpo rasoterra di Palmisano dieci minuti più tardi. Non si è praticamente aperto nessuno spazio per un mai domo Milazzo, che sembra lottare contro undici mulini a vento ed esce danneggiato da un punto di vista disciplinare, col secondo giallo rifilato a Lucarelli, quindi l’espulsione dell’italo-argentino che si aggiunge a quelle – non dal campo – già parecchio fiscalmente comminate a D’Arrigo e Porcino.

Domenica prossima il Milazzo è atteso dal big match del “Salmeri” contro l’Acireale. I sogni di gloria del Sant’Agata passano invece dal “Regionale” di Giarre.

Antonio Petrungaro

 

Sant’Agata-Milazzo 2-0

Marcatori: 20’ Mincica, 22’ Carrello

Sant’Agata (3-4-3): Ficara; Ignazzitto, Aiello, Bontempo F.; Protopapa, Bontempo G., Longo, Zingales; Carrello (93’ Barberi), Scariolo, Mincica. All. Pasquale Ferrara

A disposizione: Scurria, Frisenda, Serio, Galati, Presti, Aleo.

Milazzo (4-3-1-2): Ingrassia; Cucinotta, Tricamo, Matinella, Raia; Palmisano, Cordisco (46’ Rizzo), D’Anna; Lucarelli; Rasà (46’ Ancione), Cannavò. All. Danilo Rufini

A disposizione: Di Dio, Casale, Porcino, D’Arrigo, Quadri.

Arbitro: Domenico Massaria della sezione di Vibo Valentia. Assistenti: Antonino Di Paola e Michele Raspanti, entrambi della sezione di Catania.

Ammoniti: Bontempo G., Zingales, Longo, Ignazzitto (SA) Palmisano, Lucarelli, Cucinotta (M). Espulsi: Porcino e D’Arrigo (M) all’82, entrambi non dal campo. Lucarelli (M) all’89’, per doppia ammonizione. Allontanato mister Pasquale Ferrara (SA) all’82’.

Recupero: 3 pt, 5 st

Calci d’angolo: 3-1

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