Il Milazzo aggancia l’Acireale al secondo posto

Il Milazzo aggancia l’Acireale al secondo posto

Un Milazzo rabberciato quanto agguerrito risorge al “Marco Salmeri” e nel secondo big match del suo girone di ritorno supera ed aggancia in classifica l’Acireale, messo sotto in campo prima che nel punteggio con una prestazione tutta coraggio e sacrificio. Ed a decidere l’incontro è Leandro Rizzo, che al 55’ batte Ferla con un mancino sottomisura e proietta i suoi di nuovo in seconda posizione, a -2 da Sant’Agata e Pedara San Pio X. I rossoblù, che chiudono con ben cinque juniores in campo, hanno poi numerose occasioni per raddoppiare ed a nulla vale il forcing finale della formazione di Anastasi, che schiacciata non riesce a riportarsi in partita con altri attaccanti gettati in mischia dopo l’espulsione rifilata a Cocimano ad inizio secondo tempo.

A partire meglio sono i padroni di casa, che mostrano più audacia cercando l’imbucata sulle corsie fin dai primi minuti. La prima percussione è dunque di Rizzo, che mette in mezzo dalla sinistra senza trovare un compagno, mentre D’Anna scarta Tosto sulla corsia opposta e con un colpo sotto conclude di poco largo sul fondo. I granata si affidano invece in più occasioni alla testa di Contino – in fuogioco al 14’ su una sventagliata di Concialdi – ma concludono solo al 20’ con Fusciello. In area il centrocampista toscano trova così l’impatto con un pallone scodellato da Lo Nigro su punizione, spendendo alto sulla traversa. Il match è allora in sostanziale equilibrio, coi mamertini che però si spingono vicinissimi al vantaggio al 35’. Sulla trequarti è appunto Antonio Cannavò a mettere il pallone a terra ed a lasciar partire un gran destro diretto in rete, dove Ferla deve superare sé stesso per stendersi sulla linea di porta e sventare la minaccia. Scampato il pericolo gli etnei si distendono continuamente in contropiede, davanti un Milazzo che tiene al meglio il campo e gioca proprio intorno all’area di rigore ospite. E prima dell’intervallo Cannavò ci prova ancora dalla distanza, facendo un paio di passi e calciando la sfera deviata da Pettinato, che scatena le proteste dei rossoblù per un sospetto contatto intervento con le mani.

Il primo sussulto cambia le sorti della gara ed arriva inaspettatamente dal taccuino del sig. Lingamoorthy: Cocimano, al 52’, rifila infatti un pestone a Cordisco ed imbocca la via anticipata degli spogliatoi meritando il rosso diretto. Esplode così l’orgoglio nell’undici di Rufini, che di lì a tre minuti passa avanti. Al 55’ Leandro Rizzo si presenta appunto davanti a Ferla e si fa respingere il primo tiro: il cuoio resta lì sospeso per qualche secondo e l’esterno pugliese sorprende anche i difensori con la zampata vincente che supera Ferla e gonfia la rete alle sue spalle per l’1-0. Dagli spalti il pubblico sospinge adesso i rossoblù, qualche minuto più tardi ancora pericolosamente vicini alla porta acese. Ancione, al 60’, si inserisce sul vertice dell’are scoperto e calcia alto sul lato opposto, intestardendosi verso l’incrocio dei pali più lontano. Qualche secondo appena ed è imperfetta la conclusione di Rizzo, che ad un passo da Ferla colpisce male – forse tradito da un rimbalzo – e si lascia respingere la girata su cross di Raia. L’autore del gol imbastisce allora la manovra sulla destra e libera al tiro Cannavò, che con una gran giocata detta il passaggio alle spalle della difesa ma colpisce di poco alto sul montante. Nel finale l’Acireale torna a spingersi in avanti con Biondo e gli animi si accendono su un calcio d’angolo per gli ospiti, all’87’. Nell’occasione Lingamoorthy ferma il gioco per un fallo commesso in attacco commesso in una vera e propria bolgia. E’ lì che finisce la gara, con un Milazzo da storia del calcio che pur con una formazione in emergenza infligge alla squadra di Anastasi il terzo stop in campionato e riapre i giochi nelle prime posizioni di classifica. La dedica dei rossoblù è tutta per il capitano Simone D’Arrigo, costretto in tribuna per squalifica e colpito da un lutto la scorsa settimana. Brutta pagina invece fuori dagli spogliatoi, col tifo organizzato ospite che contesta i calciatori granata.

Nella prossima gara l’Acireale ospiterà il Giarre nel derby etneo, mentre Milazzo sarà impegnato al nuovo comunale di Rocca di Caprileone.

Antonio Petrungaro

 

Milazzo-Acireale 1-0

Marcatore: 55’ Rizzo

Milazzo (4-4-2): Ingrassia; Casale, Tricamo, Matinella, Raia; Rizzo, Cordisco (73’ Leo), Palmisano, D’Anna; Cannavò (87’ Rasà), Ancione (66’ Genovese). All. Danilo Rufini

A disposizione: Di Dio, Mandanici, Quadri, Arizzi.

Acireale (4-3-3): Ferla; Tosto, Pettinato, Parisi (63’ Strano), Dadone; Fusciello (57’ D’Agosta), Lo Nigro, Cocimano; Concialdi (53’ Arena), Contino, Biondo. All. Peppe Anastasi

A disposizione: Cirnigliaro, Napoli, Ambra, Piyuka.

Arbitro: Senthuran Lingamoorthy della sezione di Genova. Assistenti: Salvatore Runza ed Andrea Breci, entrambi della sezione di Siracusa.

Ammoniti: Palmisano, Cordisco, Genovese, Ingrassia (M) Parisi, Biondo, Contino, Strano, Tosto, Arena (A). Espulso: Cocimano (A) al 52’ per gioco violento.

Recupero: 1 pt, 6 st

Calci d’angolo: 0-2

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