Spaccio cocaina in Palermo bene,arresti

Spaccio cocaina in Palermo bene,arresti

Un’operazione antidroga della polizia ha smantellato una rete di spacciatori che, secondo le indagini, riforniva di cocaina professionisti della ‘Palermo bene’. Agenti della squadra mobile hanno arrestato cinque persone in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip Guglielmo Nicastro, su richiesta del sostituto procuratore Maurizio Agnello. L’operazione è stata denominata ‘H24′ perché i pusher erano in azione ’24 ore su 24’ grazie a cellulari sempre accesi con numeri ‘dedicati’ ad acquirenti facoltosi. I presunti componenti dei due gruppi si alternavano con turni di lavoro scanditi dal passaggio del ‘telefonino di servizio’ sul quale venivano contattati da ‘clienti’. In due mesi di indagine sono state annotate oltre 35mila chiamate da parte di circa 700 acquirenti. Il giro d’affari, calcolato sul numero medio di consegne giornaliere, raggiunge complessivamente il quantitativo di 2 chili di cocaina per un valore di circa 300 mila euro.

Meglio stare “super sereni” e prendere un’altra dose di riserva, facendosela consegnare al “tennis” o al “bowling”. C’è anche questo nelle intercettazioni delle indagini su un gruppo di pusher arrestati questa mattina.
Secondo il pm Maurizio Agnello, che ha coordinato le indagini, spacciavano nella “Palermo bene” con numeri da record: 300 chiamate al giorno, oltre 22 mila quelle intercettate, 580 gli acquirenti “censiti”. Gli incontri erano per lo più nel centro di Palermo. “Dove sei in giro?” ed ancora “Ci vediamo in via Mazzini?”, dicevano. “Va bene – rispondevano i pusher – dammi una decina di minuti e sono da te, ciao”. Si lavorava h24, con “massacranti” turni da dodici ore. Chi faceva la mattina e chi la notte. Non ci si fermava mai. Tra i clienti ci sarebbero stati anche 15 avvocati, un assistente di volo e due titolari di esercizi di ristorazione del centro. Dai sequestri, è emerso che la cocaina era molto pura, con principio attivo sempre superiore al 76%. Secondo le stime della Procura, gli acquirenti censiti sono 580, con minimo 80 richieste al giorno evase dai pusher (il doppio nei weekend). Sono 22 mila in tutto le telefonate registrate con oltre 5.500 messaggi.

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