UN CATANIA BATTAGLIERO VINCE IL DERBY A MESSINA SU UN CAMPO A LIMITE DELLA PRATICABILITA

UN CATANIA BATTAGLIERO VINCE IL DERBY A MESSINA SU UN CAMPO A LIMITE DELLA PRATICABILITA

MESSINA  1

CATANIA   2

Messina: Berardi, Grifoni, Bruno, Maccarrone, Rea, Musacci, Sansovino (85′ Plasmati), Silva, Mancini (65′ Foresta), Anastasi Milinkovic. All. Lucarelli

Catania: Pisseri, Gil, Bergamelli, Marchese, Djordjevic, Bucolo (68′ Barisic), Biagianti, Fornito, Russotto (65’Parisi), Pozzebon, Tavares. All. Petrone

Arbitro: Forneau (Roma)

Reti: 58′ Milinkovic (Rig.), 73′ Pozzebon, 84′ Barisic

Espulsi: 7′ Gil (Ct), 66′ Silva (Me).

Note: Spettatori 7.500 circa, giornata piovosa con terreno a limite della praticabilità.

Un Catania battagliero che ha giocato per 59 minuti in inferiorità numerica ha vinto il derby contro il Messina del nuovo “patron” Franco Proto. E’ stata una partita rocambolesca con le due squadre che hanno dato tutto su un campo al limite della praticabilità per l’abbondante pioggia caduta durante la partita. E’ stata la partita degli ex tra dirigenti e giocatori. Per i dirigenti: Lo Monaco ed Argurio nel Catania, Proto, Pitino e Corona nel Messina. Per i giocatori: Pozzebon, Tavares e Fornito nel Catania, Musacci, Anastasi, Silva, Maccarrone e Plasmati nel Messina.  L’incontro si è messo subito in salita per il Catania quando al 7′ minuto rimaneva in dieci uomini per l’espulsione del difensore brasiliano Gil. Su una ripartenza dei peloritani, l’ex Anastasi, arrivato  nel mercato di gennaio in prestito proprio dal Catania, veniva  fermato con un fallo da ultimo uomo dal difensore rossazzurro che l’arbitro puniva con l’espulsione. A quel punto, il Messina, con l’uomo in più, cercava di pressare un Catania che nonostante l’inferiorità numerica non stravolgeva l’assetto tattico e con il sacrificio di tutti  continuava a mantenere i due attaccanti Tavares e Pozzebon. Al 27′ Messina vicino al gol con un colpo di testa dell’ex Silva che veniva neutralizzato da una bella parata di Pisseri. Al 37′ era il Catania a rendersi pericoloso con un rasoterra di Bucolo parato da Berardi. Nella ripresa, al 57′, l’arbitro Fornò decretava un  calcio di rigore al  Messina per un “presunto” fallo di Russotto su Anastasi in area. Accese le proteste dei rossazzurri che non condividevano la decisione arbitrale. Dal dischetto Milinkovic  batteva Pisseri. Al 66′ però, le squadre tornavano in parità numerica per l’espulsione di Silva (altro ex del Catania arrivato in riva allo stretto proprio a gennaio) che commetteva un eclatante fallo su Fornito. A quel punto usciva fuori il Catania che con caparbietà riusciva a ribaltare il risultato con due gol e sbagliando pure un rigore. Petrone tirava fuori il mediano Bucolo ed inseriva l’attaccante Barisic. I rossazzurri riprendevano il controllo del gioco ribaltando in modo micidiale il risultato. Al 73′ su lancio di Marchese, l’ex peloritano Pozzebon di testa pareggiava il conto. Al 78′ Messina vicino al raddoppio: Milinkovic in ripartenza entrava in area e serviva a Rea, solo d’avanti a Pisseri, un delizioso assist. Il difensore calciava con l’interno destro a colpo sicuro, ma la palla veniva respinta dal fortissimo portiere del Catania con la gamba. Al 82′ il Sig. Fornò decretava un rigore al Catania per atterramento in area di Pozzebon. Dal dischetto, però, lo stesso Pozzebon tirava fuori. Il Catania non mollava e all’84’ segnava il gol della vittoria con un preciso destro rasoterra di Barisic. Con questa vittoria il Catania sale a 39 punti (considerando il -7 sul campo sono 46) e scala posizioni importanti per la conquista dei play off.

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