Pace del Mela/Minchia Signor Tenente al Teatro del Mela: Ridere riflettendo

Pace del Mela/Minchia Signor Tenente al Teatro del Mela: Ridere riflettendo

Nei giorni della giornata della memoria delle vittime di mafia, il 21 marzo, è andato in scena al Teatro del Mela uno spettacolo che parla di umanità, di vita e sconvolge con la sua semplicità. Durante la rappresentazione si ride, immersi nel rassicurante contesto di una caserma di un tranquillo paesino siciliano, con giovani carabinieri che trascorrono le proprie giornate nella semplicità, tra le piccole bazzecole di provincia e le manie di persecuzione di qualche divertente personaggio.
Un ritmo fluido e divertente che viene interrotto bruscamente a tragicamente dall’irrompere della strage di Capaci. Piomba la mafia, fino a quel momento sentita come qualcosa di lontano, quel che “c’è ma non si vede”. Ha inizio così una rappresentazione completamente diversa: più si è riso prima, più si rimane impietriti adesso, con le luci che si abbassano fino a far notte.
Tutta la drammaticità dei fatti emerge dall’umanità degli uomini in divisa, raccontati nella normalità delle loro vite, nei loro sogni, nel semplice mondo che abitavano prima della catastrofe e dalla frase detta sottovoce dai colleghi carabinieri all’impeccabile tenente – interpretato da Giancarlo Fares – “Minchia Signor Tenente!
“Affrontare temi impegnati con leggerezza”: questo è l’obiettivo, perfettamente riuscito – come dimostrano i numeri, in 8 anni ben 50.000 spettatori coinvolti – dello spettacolo Minchia Signor Tenente, diretto da Nicola Pistoia e scritto dall’autore ed attore Antonio Grosso, già vincitore del Premio Cerami come miglior autore contemporaneo per “L’invisibile che non c’è”.
“Lanciare messaggi importanti al maggior numero di persone, che col tempo arriverà a preferire questo tipo di comicità a quella superficiale alla quale ci hanno abituati, e avrà voglia di ridere riflettendo, l’unico modo per non dimenticare” – così descrive il suo stile di scrittura il giovane autore partenopeo, che afferma di non aver inventato niente, ma di riprendere quello che facevano i padri della commedia italiana.
Uno spettacolo accolto con calore dal Pubblico di Pace del Mela.

Advertisment

Articoli consigliati