La protesta dei sindaci a Palermo per tagli ai trasferimenti e scioglimento dei consigli comunali

La protesta dei sindaci a Palermo per tagli ai trasferimenti e scioglimento dei consigli comunali

Effetti prodotti dalla norma che prevede la decadenza di sindaco e giunta in tutte le ipotesi di scioglimento del Consiglio comunale; trasferimenti agli Enti locali per l’anno 2017; ruolo delle Autonomie locali. Questi i principali argomenti trattati durante un incontro, organizzato dall’AnciSicilia, tra circa 200 sindaci provenienti da tutta l’Isola e i presidenti della Regione e dell’Ars, Rosario Crocetta e Giovanni Ardizzone. Erano presenti, tra gli altri, Leoluca Orlando e Mario Emanuele Alvano, rispettivamente presidente e segretario generale dell’AnciSicilia, Paolo Amenta e Luca Cannata vice presidente e vice presidente vicario dell’Associazione, il vice presidente dell’Ars, Giuseppe Lupo, Luisa Lantieri, assessore regionale alle Autonomie locali, Alessandro Baccei, assessore regionale al Bilancio, Salvatore Cascio, presidente I Commissione Ars. Se da un lato il presidente Ardizzone ha invitato i sindaci a non enfatizzare la norma sulla decadenza di sindaco e giunta: “Certo che si troverà, attraverso la buona politica, una soluzione condivisa per procedere alla modifica della norma in questione”, dall’altro il presidente Orlando, nel ringraziare il governo regionale per avere accolto l’invito dell’AnciSicilia a un confronto, ha precisato che “I sindaci sono sempre più preoccupati per la continua mortificazione del ruolo delle autonomie locali, la norma della legge regionale 35/97, di fatto, snatura i rapporti politico-istituzionali all’interno dei consigli comunali. Non si può trasformare la volontà degli elettori in una sorta di continuo Risiko”. “Il naufragio della nave – ha continuato Orlando – trascina via non solo i comuni decaduti che non possono approvare i bilanci, ma distrugge anche e soprattutto le poche certezze dei cittadini. Infine, chiedo con crescente preoccupazione: che fine vogliamo che facciano le autonomie locali in Sicilia?”. Il vice presidente dell’Associazione dei comuni siciliani, Paolo Amenta, ha ribadito la necessità di un confronto politico sereno e ha poi chiesto se esista “la volontà da parte del governo regionale di ritirare le procedure di diffida ai comuni per l’approvazione dei bilanci e di concedere finalmente ai comuni i 115 milioni di quota investimenti che, da soli, potrebbero risollevare le finanze di molti comuni dell’Isola”. Durante l’incontro, l’assessore regionale alle Autonomie locali, Luisa Lantieri, nel riconoscere che “i sindaci rappresentano il front office dei territori”, ha aggiunto che il Governo regionale ha “l’esclusivo compito di sostenerli e non di penalizzarli poichè sono loro a raccogliere le richieste dei cittadini”. Anche il presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, ha voluto partecipare all’incontro con i sindaci, assicurando che oggi pomeriggio stesso la Regione si costituirà ad adiuvandum nei procedimenti di scioglimento dei consigli comunali. Il Presidente della Regione ha, inoltre, evidenziato la necessità di “avviare tutti insieme una riforma degli Enti locali, analizzando il tessuto normativo globale senza spot estemporanei che non hanno alcun fondamento reale nel territorio”.

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