Messina / Leg(a)li si può, promuoviamo la legalità tra i giovani!

Messina / Leg(a)li si può, promuoviamo la legalità tra i giovani!

Entra nel vivo il progetto “Leg(a)li si può”, finanziato dall’Associazione Bios di Messina, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale e realizzato con la partecipazione del COP – Centro per l’Orientamento e il Placement dell’Ateneo di Messina.
Dopo la conferenza stampa di presentazione tenutasi ieri 2 maggio presso l’Aula Senato dell’Ateneo, cui hanno preso parte il professor Giovanni Moschella, Direttore del Dipartimento SCIPOG – Scienze Politiche e Giuridiche, il presidente dell’Associazione Bios Carmelo Lembo e il Presidente della Fondazione Antiusura “Don Pino Puglisi” Padre Nino Caminiti, domani 4 maggio il primo degli incontri formativi previsti, il seminario “Legami mafiosi. Strategie di infllistrazioni e possibili azioni di contrasto”. Tra i relatori: il procuratore di Barcellona Pozzo di Gotto, Emanuele Crescenti, il docente di Diritto Costituzionale dell’Ateneo di Messina, Giacomo D’Amico, il Direttore dell’Istituto Centrale di Formazione, Marianna Malara, il testimone di giustizia, Gaetano Saffioti e la vittima di ‘ndrangheta Marco Pandolfo.
L’obiettivo del progetto, così come spiegato durante la conferenza stampa, è quello di diffondere la legalità tra i giovani, attraverso impegno civico e partecipazione, ma sopratutto promuovendo attività che favoriscano l’inclusione dei soggetti provenienti da contesti svantaggiati e l’integrazione di giovani stranieri, punti ancora oggi dolenti in una città come Messina.
A seguito della fase formativa ed informativa, realizzata con seminari ed incontri pubblici organizzati dall’associazione Bios ed i partner coinvolti, le due fasi successive sono la realizzazione di attività di prevenzione e contrasto alla delinquenza giovanile grazie al supporto delle parrocchie e l’impegno al (re)inserimento ed orientamento socio-lavorativo dei giovani disaggiati, segnalati dal Tribunale minorile.
Ciascuno dei soggetti partner del progetto, dunque, avrà un ruolo cardine nella realizzazione delle attività previste.
Appuntamento a domani, quindi, per supportare il progetto e le sue attività.

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