Barcellona, chiesa e convento dei Basiliani nel degrado

Barcellona, chiesa e convento dei Basiliani nel degrado

Nel corso di una conferenza stampa, l’Associazione Genius Loci ha lanciato una petizione intitolata “Salviamo dal degrado i Basiliani”. Successivamente sarà rivolta al Prefetto, alla Soprintendenza, alla Curia Arcivescovile, al Sindaco di Barcellona  e all’Assessore ai beni culturali della città.

La chiesa dei Basiliani e l’ex Convento sono strutture storiche settecentesche di grande valore artistico culturale per la comunità barcellonese. Purtroppo da quando furono abbandonate definitivamente dai padri basiliani, il degrado e l’espoliazione delle opere d’arte, ed anche degli arredi sacri in essi contenuti, contribuirono alla perdita dell’importante patrimonio che si era venuto ad accumulare in tanti secoli di storia.

A peggiorare la situazione, il maltempo nella notte tra il 5 e il 6 gennaio scorso, quando un fulmine ha colpito e danneggiato la parte sommitale del campanile.

Il fulmine ha divelto la croce in ferro, parte della cornice del campanile e ha danneggiato la copertura a tegole. Proprio su quel campanile era incisa la firma dell’autore della facciata e la data: “Gioseppe Chindemi fecit 1791”. <<A distanza di quattro mesi i frammenti sono ancora a terra – ha sottolineato Daniela Motta, coordinatrice dell’associazione – ne il campanile è stato messo in sicurezza>>.

Il vice presidente della Genius Loci, l’architetto Luigi Lo Giudice ha ricordato che <<l’interesse dell’associazione per questo bene non è recente, già nell’estate del 2015 è stato realizzato un video di sensibilizzazione, Luoghi riflessi 2015, incentrato sul quartiere Immacolata>> e sui monumenti in questione.

L’architetto Marcello Crinò ha sottolineato prima di tutto il valore del Complesso monumentale dei Basiliani, costruito su un progetto dell’architetto Giovan Battista Vaccarini (Palermo 1702 – Milazzo 1769) e in secondo luogo l’incuria che negli anni ha portato al furto del tondo in marmo del Gagin, al furto della campana e la recente scomparsa dello stemma basiliano.

Altri elementi importanti emersi nel corso dell’incontro: <<il poco chiaro progetto di collegamento tra la via Leopardi e il cortile dei Basiliani – illustrato dall’architetto Tony Raimondo – e l’impatto ambientale che avrà sullo stesso sito, vista la presenza di alberi secolari e dove il Piano regolatore prevede il Parco di Monte Croci>>.

L’impegno sarà raggiungere il numero necessario di firme per mettere in moto la macchina dei lavori necessari a riqualificare una struttura monumentale di grande interesse storico-artistico.

Debora Luccese

 

 

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