G7, ERIKA MARCO: “PERSA UNA IMPORTANTE OCCASIONE PER ESALTARE LE ECCELLENZE SICILIANE”

 

Nemo propheta in patria. È la prima cosa che mi viene in mente per commentare l’assurdità e soprattutto la mortificazione che stanno subendo i maestri d’orchestra del Teatro Massimo Bellini che, il prossimo 26 maggio, dovranno lasciare sgabello e leggìo ai colleghi della Scala di Milano che suoneranno al Teatro Antico di Taormina per allietare le first lady e i first husband dei grandi potenti che saranno impegnati nella perla dello Jonio per i lavori del vertice G7. Inconcepibile che ancora una volta in questa regione non vengano riconosciuti e attribuiti i giusti meriti”.

A dichiararlo è la consigliera comunale Erika Marco dopo aver appreso che il sindaco di Catania Enzo Bianco accoglierà proprio i consorti al comune di Catania. “Bianco, oltre che primo cittadino è anche il presidente del Teatro Massimo Bellini: lui, insieme al sovrintendente, doveva fare in modo che la Regione non escludesse le orchestre siciliane e che esse venissero scavalcate dall’orchestra milanese. Quella del G7 poteva e doveva essere un’occasione importante anche per Catania ma abbiamo perso la possibilità di puntare sulle nostre eccellenze. Per questo il mio plauso lo rivolgo ai lavoratori del Bellini che hanno dimostrato grande signorilità, incassando il colpo. Ma loro, ci tengo a evidenziarlo, non hanno nulla di meno dei colleghi milanesi o di altre parti. Tant’è che la nostra orchestra calca i principali teatri del mondo. Ma esprimo rammarico perché si è preferito escludere tutte le realtà musicali locali che ogni giorno si impegnano con passione e senso del dovere anche con mille difficoltà”, conclude Erika Marco.

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