Messina, fermato in tempo 17enne, stava giocando a “Blue Whale”, mancavano 15 giorni al suicidio.

Messina, fermato in tempo 17enne, stava giocando a “Blue Whale”, mancavano 15 giorni al suicidio.

La notizia impazza sui social e la preoccupazione è tanta. Ora si è certi, anche in Sicilia viene praticato il macabro gioco “Blue Whale”, il gioco del suicidio nato in Russia uscito alla luce in questi giorni grazie al servizio svolto dalla trasmissione Le Iene. Grazie ai punti chiave rilevati da Le iene per scoprire se i propri figli giocano a questo gioco è qui che 2 genitori (che hanno voluto mantenere l’anonimato), hanno scoperto che il proprio figlio era al 35esimo giorno del “Blue Whale”.  Si svegliava di notte, guardava film e si giustificava dicendo di avere insonnia dice la madre, aveva dei strani tagli sul braccio ma lui diceva di essere caduto mentre giocava a pallone, siamo riusciti a fermarlo in tempo. Subito avvertiti i carabinieri, tutti i dispositivi del ragazzo sono stati sequestrati (cellulare, tablet, computer ecc) per cercare di arrivare al “curatore”. I genitori immersi in un lungo pianto, spiegano che al loro figlio non è mai mancato niente e che ha sempre avuto tutte le libertà possibili, non si spiegano come sia possibile che il proprio figlio aveva scelto di suicidarsi. E’ un ragazzo solare e simpatico dice la madre, non accusava segni di depressione, se Le iene non avessero mandato il servizio e se non fosse circolata la notizia su facebook non ce ne saremmo accorti.
Attualmente il ragazzo è sotto sorveglianza dei carabinieri per cercare di capire se può dare informazioni utili per trovare il curatore, per ora ha solo detto che gli mancavano 15 giorni al suicidio. Ora si sta cercando di capire chi sono i complici che avrebbero dovuto riprendere il suicidio. I genitori comunque invitano a tutti i genitori a fare attenzione e a controllare cosa fanno i propri figli sul web.

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