Corteo di Taormina, tra festa,mondanità,culture diverse e…..manganellate

Corteo di Taormina, tra  festa,mondanità,culture diverse  e…..manganellate

Conclusosi il G7 a Taormina,  ci si chiede come sia andato il vertice da cui tanto si è parlato e tanto ci si è preoccupati, sia per la sicurezza e in ottica di un evento a cui partecipavano i paesi più potenti del mondo, quindi con preoccupazione d’obbligo come altri eventi importanti. La sicurezza è stata quella su cui il Governo si è paventata e si è allertata mettendo in campo 10 mila uomini di tutte le forze dell’ordine con Polizia,Carabinieri,Finanza,Esercito,Marina,Aeronautica e a cui si è aggiunto anche il Corpo Forestale della Regione Sicilia.

Ci si è preoccupati del corteo di protesta non dei black bloc, ma dei professionisti di protesta come li definiscono le forze dell’ordine e dove a Giardini Naxos si sono fatti sentire e, a cui i commercianti hanno voluto abbassare le saracinesche e rinforzare i propri negozi con assi di legno e lamiere. Corteo che sul lungomare ha trovato lo scontro con le forze dell’ordine, trattasi di una cinquantina di manifestanti con le magliette rosse, che sono arrivati a contatto per pochi minuti, il tempo necessario per lanciare i lacrimogeni e disperdere la folla con una carica di alleggerimento.

Vari gruppi di movimento di Catania,Palermo hanno preso parte alla manifestazione e anche alcuni gruppi di Cosenza che, a causa di precedenti atti passati, sono stati fatti tornare indietro, ma ciò non ha tolto merito o demerito per coloro che si sono scontrati con la Polizia prendendo manganellate e disperdendosi poco dopo. «Non siamo noi gli invasori – dicono i manifestanti –  sono loro che devono andarsene» – urlano al megafono, rubando gli applausi anche ai cittadini di Giardini Naxos che dai balconi li osservano, e che deviano gli sguardi dai capi dei paesi più potenti del mondo, e dove Trump e la star del convegno e il bersaglio mediatico dei manifestanti.  Anche la coreografia e la fantasia dei partecipanti non manca, una manifestazione colorata tra la rabbia e il sorriso sulle lebbra di gente che non prova simpatia per il circo del G7 come vien definito da tanti.

Certamente si può affermare a fine di tutto il vertice che, la sicurezza e il servizio d’ordine ha funzionato al meglio, ove ogni singolo ha contribuito nel proprio intento, dando un’impronta  altamente positiva. Così come il “dietro le quinte” dove l’aspetto privato delle first lady ha contribuito a rendere incantevole le passarelle mondane di una formidabile vetrina per Taormina.

Antonio David

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