Statali, scatta linea dura su licenziamenti

Statali, scatta linea dura su licenziamenti

Dalla falsa attestazione della presenza allo scarso rendimento, arriva la riforma Madia che rimette mano anche al capitolo licenziamenti nel pubblico impiego. Il prossimo 22 giugno entrerà in vigore il nuovo codice disciplinare per gli statali. Le nuove regole del decreto 75/2017 sono state pubblicate, infatti, nella Gazzetta Ufficiale numero 130 del 7 giugno. Lo statale bocciato per tre anni di fila potrà essere licenziato, ma la scure si abbatterà anche sui furbetti del cartellino, sugli assenteisti e per chi è reo di “scarso rendimento” a causa di reiterate violazioni degli obblighi per cui è già stato sanzionato. Saranno previste norme, si legge sul decreto 75/2017, “in materia di responsabilità disciplinare dei pubblici dipendenti finalizzate ad accelerare e rendere concreto e certo nei tempi di espletamento e di conclusione l’esercizio dell’azione disciplinare”.  Nel mirino delle nuove misure anche chi dichiara il falso per ottenere posti e promozioni e per chi viola in modo grave e reiterato i codici di comportamento come accettare regali costosi e abusare dell’auto di rappresentanza. Dito puntato, poi, verso chi si assenta dal lavoro quando più serve, rischiando di creare difficoltà, magari in coincidenza con un grande evento, l’iscrizione alle scuole o la presentazione del 730.

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