Terra bruciata, quel che resta di una “Sicilia Fantozziana”

Terra bruciata, quel che resta di una “Sicilia Fantozziana”

Pura e semplice rabbia, pura e semplice sgomento e puro e semplice scempio di un territorio che riamane sotto gli occhi di tutti. Incendi come mai negli anni passati e situazioni al limite di sopportare una situazione che ormai sembra diventata una quotidianità. «Questa è l’estate del 2017 – afferma Antonio David (foto) dal sito di Forestalinews – che sarà ricordata per una Sicilia che brucia da tutti i lati.In qualsiasi angolo dell’isola l’incendio ha lasciato il suo impeto e la sua rabbia di una forza naturale che ha trovato impreparato il Governo Regionale, ma soprattutto svogliato di prendere in mano la situazione reale, e certamente inesistente nei fatti».

Pura e semplice realtà di un’emergenza che non ha precedenti in Sicilia, ove lo stato di calamità è un atto formale di una terra vittima di una cattiva gestione. – «Continuare ad affermare che tutto và bene e/o andare a versare lacrime di coccodrillo sui luoghi colpiti dal disastro non è un atto di cui vantarsi per rendersi conto del disastro ambientale che si è fatto. Bisognava pensarci a tempo debito per pulire,controllare e avviare in tempi utili i lavori di prevenzione, basilare  per arginare il problema»conclude David. Nonostante tutto  gli assessori Cracolici,Croce e il governatore Crocetta rimangono inerti e rassegnati al fatto che tutto deve andare alla deriva, soffermandosi al fatto che i lavoratori sono in forza, senza capire come lavorano…..e ignorando l fatto che i 78sti potrebbero dare un’ulteriore aiuto di prevenzione per quel che rimane di un territorio raso al suolo !

Solo Canadair, sia di protezione Civile che di Vigili del Fuoco che arrivano da lontano  e impegnati su tanti fronti italiani, con personale da terra impegnati come nei migliori film di Fantozzi, a passaggio, a rimorchio e senza mezzi, o addirittura con sola presenza fisica. Ridicolizzati dai media e da tanti che vedono nella Sicilia il male di tanti mali, con un Governo che quanto prima uscirà dai ranghi benevoli di elettori che certamente hanno le idee chiare, così come i forestali cha a gran voce chiedono NO OTI  –  NO VOTO !

 

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