Messina, settore edile persi 10 mila posti negli ultimi anni

Messina, settore edile persi 10 mila posti negli ultimi anni

Numeri sempre impietosi, una crisi profonda testimoniata dai numeri ancora più pesanti rispetto allo scorso anno. Il settore edile nella provincia di Messina vive uno stato comatoso, quasi irreversibile e a testimoniarlo è la diminuzione delle gare d’appalto registrata nei primi mesi del 2017: tra gennaio e giugno il dato è di -40% rispetto allo stesso periodo del 2016. Numero che si aggiunge a quello occupazionale con oltre 10mila posti di lavoro in meno dal 2009.

Una certificazione arrivata dal Consiglio Generale della Filca Cisl di Messina tenutosi a Brolo alla presenza del segretario regionale della Filca, Santino Barbera, e del segretario generale della Cisl Messina, Tonino Genovese.

«Questi dati – ha detto il segretario provinciale degli edili Cisl, Giuseppe Famiano – evidenziano l’assenza e il disinteresse della classe politica messinese per lo sviluppo del nostro territorio. Paghiamo anche la chiusura di un’importante stazione appaltante come la Provincia Regionale che si occupava della manutenzione delle strade provinciali e delle scuole, oggi completamente abbandonate, con conseguenze gravi per la sicurezza».

«Crocetta – ha aggiunto Barbera – ha portato la nostra regione ad essere sempre più isolata e nell’assoluto degrado. C’è una grande occasione di rilancio per il nostro territorio, quella dei fondi previsti dal Patto per la Sicilia e per Messina, che non deve essere assolutamente persa».

La Filca Cisl ha sottolineato come, in provincia di Messina, siano previsti 238 interventi in 95 comuni grazie al Patto per la Sicilia, mentre il Patto per Messina ha programmato 90 interventi per complessivi 332 milioni. «I due quinti delle opere finanziate, però, sono senza progetti», ha sottolineato Famiano che ha chiesto «l’immediata apertura dei cantieri per evitare di perdere i finanziamenti».

«La Sicilia e il territorio di Messina non può aspettare i tempi della politica e delle amministrazioni – ha detto Tonino Genovese, segretario generale della Cisl Messina – per questo, come Cgil, Cisl e Uil, abbiamo chiesto un incontro urgente al sindaco della città metropolitana per conoscere lo stato di attuazione dello strumento di programmazione».

“Burocrazia che uccide il lavoro e lo sviluppo” è stato sottolineato e come esempio tipico è stato riportato il finanziamento da 450mila euro ottenuto dal Comune di Taormina nel 2009 per l’adeguamento sismico di una scuola, i cui lavori iniziano solo in questi giorni, con un ritardo di 8 anni.

Articoli consigliati