Giro podistico delle Eolie, la prima tappa parla piemontese e lombardo

Giro podistico delle Eolie, la prima tappa parla piemontese e lombardo

Il piemontese Carlo Mauro e la lombarda Cristiana Bonassi hanno vinto la prima tappa del “XVII Giro Podistico delle Isole Eolie”. Si sono imposti, infatti, in modo autoritario, questa mattina, a Vulcano nella gara d’apertura della manifestazione FIDAL, che terminerà sabato 9 settembre, organizzata dalla Polisportiva Europa Messina con la preziosa collaborazione della Mediterranea Trekking ed il patrocinio dei comuni di Lipari, Malfa e Santa Marina Salina. I 100 partecipanti si sono confrontati su un impegnativo circuito di 7,3 km caratterizzato dal periplo di Vulcanello, della lunghezza di 2.000 metri e da completare tre volte. Hanno corso immersi in una spettacolare cornice paesaggistica, faticando, in una calda giornata, sia per l’alternanza di salite, con pendenze tra il 6% e l’8%, e discese ripide e tecnicamente insidiose che per l’elevato tasso d’umidità.

Mauro, portacolori della Pam Mondovì, ha piegato la tenace resistenza dell’emiliano Luigi Guidetti, staccandolo alla seconda tornata per poi chiudere a braccia alzate in 27’19”. Piazza d’onore per Guidetti, giunto al traguardo dopo 51”. Terzo Alberto Vicentini (Runcard), quarta assoluta la Bonassi (Arieni Team), autrice di un’eccellente prestazione, che ha dominato la competizione femminile con il crono di 28’57”. Quinto Pietro Milesi (Atletica Gavardo ‘90), sesto Andrea Pezzino (Podistica Pontelungo), settimo Alberto Manzo (Atletica Fossano) ed ottavo Giovanni Orselli (Pam Mondovì). Tra le donne, alle spalle dell’imprendibile bresciana, si sono classificate nell’ordine: Elena Briganti (Gran Sasso Teramo), attardata di 2’05”, Elisa Nasello, la svizzera Katharina Wangler (Runnersclub Bellinzona) Francesca Colafati (Fidippide), Valentina Gualandi (Podistica Pontelungo), Giorgia Cappuccio (Atletica Fossano) e Patrizia Leonarduzzi (Keep Moving Udine). “È la prima volta che partecipo a questo splendido Giro – ha dichiarato a “caldo” Mauro – e sono rimasto un po’ sorpreso del successo. Io e Guidetti siamo rimasti a stretto contatto fin all’inizio, poi lui si è distanziato al secondo passaggio e sono riuscito ad arrivare, così, in fondo da solo”.

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