Presentato a Mirto il libro “Nel segno dei padri – La storia di Guglielmina e Peter”

Presentato a Mirto il libro “Nel segno dei padri – La storia di Guglielmina e Peter”

E’ stato presentato a Mirto il libro “Nel segno dei padri” scritto sa Giacomo Marinelli Andreoli. Una iniziativa promossa dall’Amministrazione Comunale e dall’Istituto Comprensivo di Longi. Sono intervenuti oltre all’autore, il sindaco di Mirto Maurizio Zingales, la giornalista Anna Franchina, il Docente universitario di Legislazione dei Beni Culturali alla Facoltà di Scienze della Formazione di Palermo Prof. Antonio Matasso, la scrittrice Venera Torrisi. Il volume “Nel segno dei padri” è incentrato sulla storia di amicizia tra Guglielmina Roncigli e Peter Staudacher, vittime entrambe della Seconda Guerra Mondiale, anche se in modo diverso. Sia Guglielmina che Peter avevano perso il proprio padre. Il 20 Giugno 1944 era morto l’ufficiale medico nazista Kurt Staudacher, padre di Peter, mentre il 22 Giugno era morto Vittorio, padre di Guglielmina, vittima della rappresaglia nazista che voleva vendicare la morte dell’ufficiale tedesco. Giacomo Marinelli ha iniziato a scrivere il suo libro, dopo la consegna di un carteggio da parte di Guglielmina Roncigli. Guglielmina e Peter ci hanno lasciato una grande lezione di umanità, perché ricordano quel momento tragico diventando amici, nonostante i padri appartenessero a schieramenti opposti. Di persona Guglielmina e Peter si sono incontrati una sola volta a Pomezia nel 2004, al cimitero militare tedesco, dove si trova la tomba di Kurt Staudacher. La loro amicizia era basata soprattutto su uno scambio di lettere.

Il Prof. Antonio Matasso ha evidenziato come la strage dei 40 martiri di Gubbio rappresenta uno dei tanti eccidi provocati dai nazisti. La logica che segue la strage dei martiri è tragica, si opera il rastrellamento. A Gubbio avviene una proporzione pazzesca: per ogni tedesco ucciso vengono trucidati 20 italiani. Un grande contributo di sangue, nella strage dei martiri, viene dato dai Carabinieri e l’esempio è fornito dalla presenza tra le vittime del Vice-Brigadiere Giovanni Zizolfi. Il Prof. Matasso ha concluso il suo intervento, analizzando i personaggi di Guglielmina e Peter: “Guglielmina e Peter ci hanno lasciato in dono la responsabilità di comprendere, di raccontare e di riconciliare”.

La giornalista Anna Franchina ha fatto riferimento al gemellaggio creato tra il Comune di Mirto e quello di Gubbio, e poi alla Scuola media di Mirto, che è dedicata a Giovanni Zizolfi, uno dei 40 martiri di Gubbio. Secondo il suo parere il libro “Nel segno dei padri” deve diventare una lettura consigliata in tutte le scuole di ogni ordine e grado.

 

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