Rottamazione cartelle, oggi la scadenza della seconda rata: come si paga

Rottamazione cartelle, oggi la scadenza della seconda rata: come si paga

Entro oggi 2 ottobre chi ha aderito alla rottamazione di una cartella esattoriale deve saldare la seconda rata. Si tratta di una data importante perché il mancato o tardivo pagamento fa perdere i benefici della rottamazione e l’Agenzia delle entrate-Riscossione dovrà riprendere le procedure di riscossione.

In caso di mancato, insufficiente o tardivo pagamento delle rate successive alla prima:

si perdono gli effetti della Definizione agevolata e l’Agenzia delle entrate-Riscossione, come previsto dalla legge, dovrà riprendere le procedure di riscossione;
è preclusa la possibilità di ottenere nuovi provvedimenti di dilazione salvo che per le cartelle e gli avvisi notificati da meno di 60 giorni dalla data di presentazione della dichiarazione di adesione alla Definizione agevolata;
i precedenti pagamenti sono considerati a titolo di acconto sugli importi complessivamente dovuti.
I contribuenti che hanno aderito alla definizione agevolata, o rottamazione, hanno ricevuto i bollettini con le rate da pagare contenenti l’importo, il numero della rata, la scadenza del pagamento e il codice RAV. È possibile pagare i bollettini:

presso gli sportelli bancari;
mediante l’internet banking;
con la domiciliazione bancaria;
tramite gli sportelli bancomat;
presso gli uffici postali;
presso i tabaccai convenzionati con Banca Spa, punti vendita Sisal e Lottomatica;
sul sito della Agenzia delle Entrate- Riscossione e App Equiclick;
presso gli sportelli della Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Per il 2018 si sta lavorando per una rottamazione bis, in cui rientreranno gli esclusi della prima rottamazione e coloro che hanno ricevuto le cartelle esattoriali nei primi quattro mesi del 2017. Tra gli esclusi della prima rottamazione rientrano sia coloro che si sono vistirifiutare la domanda di adesione perché non erano in regola con i vecchi rateizzi o per degli errori di compilazione della domanda, sia coloro che non sono riusciti a
pagare la prima rata del 31 luglio.

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