PARLA IL MILAZZESE SANTI CAUTELA, SPIN DOCTOR DI ANTONIO CATALFAMO: “PREMIATA LA NOSTRA PERSEVERANZA”

PARLA IL MILAZZESE SANTI CAUTELA, SPIN DOCTOR DI ANTONIO CATALFAMO: “PREMIATA LA NOSTRA PERSEVERANZA”
C’è un giovane milazzese dietro la sorprendente vittoria di Antonio Catalfamo, lista Alleanza per la Sicilia-Fratelli d’Italia-Noi con Salvini, si tratta di Santi Cautela, esperto di comunicazione e consulente politico che ha seguito la campagna elettorale come Campaign Manager.
 
“Vi aspettavate questo risultato?”
Sinceramente avevamo forti perplessità dettate dalla consistenza e dal peso elettorale mosso da altri candidati e altre liste più blasonate che evidentemente non sono state così apprezzate dall’elettorato. Per noi al comitato è stato veramente una sofferenza, continuavano ad arrivarci dati contrastanti. Poi il recupero sul finale proprio grazie alle sezioni di Milazzo. Qualcuno parlava infatti scherzando di batti-quorum. Slogan perfetto.
 
“Antonio Catalfamo a Milazzo ha preso più voti persino di Pino Galluzzo, possiamo considerarlo un deputato per metà milazzese?”
Assolutamente sì. Ma direi che è arrivato il tempo di superare questo binomio Barcellona/Milazzo e di parlare di un grande comprensorio, uno dei più grandi e importanti della Sicilia, assolutamente complementare per queste due grandi città. Noi abbiamo iniziato la campagna elettorale proprio a Milazzo dove poi siamo tornati a più riprese parlando del futuro del Castello, dei precari e dei dipendenti comunali, delle tematiche ambientali o anche quando si è parlato di degrado urbano…
 
“Questa campagna elettorale è stata molto difficile ma Catalfamo si è difeso bene. Frutto di una strategia articolata…”
Abbiamo cercato di mettere in mostra le idee, i contenuti e le proposte, prima con l’Associazione Prima il Territorio e poi con il progetto politico. Mentre altri litigavano noi parlavamo di contenuti. Ci siamo molto concentrati sull’ascolto delle persone. Gli esperti di comunicazione ci dicono che c’è un ritorno all’importanza centrale delle relazioni interpersonali. La gente vuole conoscere, vuole toccare, vuole interagire con i candidati. Ecco perché noi siamo riusciti a fare un bel risultato nella nostra lista e alla fine, anche contro le altre liste.
 
“Il vostro videospot girato anche a Milazzo è stato il più visualizzato tra quelli realizzati da tutti i candidati messinesi. Com’è nata questa idea?”
Dall’esigenza di raccontare la Sicilia fatta di storie positive, di tradizioni, di esempi assolutamente rappresentativi dell’indole siciliana, fatta di coraggio e determinazione. La narrazione di una campagna elettorale è come un viaggio. Lo ha ribadito anche il Presidente Musumeci: io sono come un turista, cerco di incontrare quante più persone e posti possibili nel poco tempo che ho. In questo video abbiamo riassunto questo viaggio tra idee, pensieri ed emozioni. Credo che abbia funzionato bene visto le reazioni sui social. Antonio voleva essere il candidato dei giovani ma è diventato presto il candidato delle persone comuni, distanti dai palazzi e dalle poltrone. Vorrei specificare inoltre che il nostro budget non era neanche paragonabile a quello di molti candidati, vincenti e uscenti. Eppure le buone idee sono rimaste impresse nell’elettore, nonostante Antonio fosse ed è un ragazzo alla sua prima esperienza politica.
 
“Prima Bernardette Grasso, poi il Sen. Scilipoti passando per Lorenzo Italiano e tanti altri politici locali. Continuerai a seguire Catalfamo anche da Deputato?”
Assolutamente sì. Questa campagna elettorale non finisce, come ho detto ad Antonio, prima dicevamo cosa volevamo fare, adesso ci tocca fare. Quindi il vero lavoro inizia da domani. Ne approfitto per ringraziare tutti i giornalisti che con interesse e curiosità ci hanno seguito in questi 12 mesi di campagna. Riequilibrare il rapporto tra giornalismo e politica in modo sano è sicuramente una missione che dobbiamo condividere tutti noi addetti ai lavori.

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