Caronia da due anni senza scuolabus, l’appello congiunto di Catalfamo e Magistro: “Serve buonsenso”

Caronia da due anni senza scuolabus, l’appello congiunto di Catalfamo e Magistro: “Serve buonsenso”

“Da quasi 2 anni a Caronia il servizio di scuolabus per i giovani alunni è stato soppresso. L’ex autista è andato in pensione e l’ente comunale non ha provveduto a trovare una soluzione. Il mancato servizio è costato caro a intere famiglie viste le notevoli difficoltà per raggiungere gli edifici scolastici, a causa delle diverse borgate dislocate sul territorio anche a distanza di parecchi chilometri. Questa situazione non può più essere sostenuta!”

In una nota stampa congiunta il Presidente uscente del “Movimento per Caronia” Alessandro Magistro e l’Onorevole Antonio Catalfamo di Fratelli d’Italia, fanno appello al Sindaco di Caronia che ha dirette responsabilità:

“Le famiglie di Caronia hanno diritto ad avere un servizio per il trasporto scolastico adeguato: è inammissibile che da 2 anni gli studenti e le famiglie di Caronia debbano patire un servizio così essenziale. E’ necessario ridare il servizio scuolabus senza temporeggiare, l’amministrazione di Caronia si assuma le sue responsabilità.”

Sul tema ha espresso il suo parere il neodeputato Antonio Catalfamo, prossimo all’insediamento all’Ars l’11 dicembre:

“Stiamo procedendo a un primo lavoro di mappatura di questo tipo di disservizi, purtroppo riscontrato in parecchi comuni del messinese. Il blocco delle assunzioni nelle pubbliche amministrazioni unito a una gestione passata spesso non fortunata delle varie piante organiche, hanno comportato via via sempre più disagi, man mano che dipendenti e precari andavano in pensione senza essere prontamente sostituiti. Siamo comunque certi che il Presidente Musumeci si occuperà del problema come già ribadito in campagna elettorale perché spesso la soluzione si trova ri-organizzando, laddove possibile, le risorse in pianta organica. Intanto però bisogna risolvere celermente, con l’aiuto delle amministrazioni locali, i casi più gravi.”

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