Termovalorizzatore, l’esempio di Copenaghen

Termovalorizzatore, l’esempio di Copenaghen

Costruire un termovalorizzatore nel bel mezzo di un’area verdeinteramente dedicata allo sport e al benessere può sembrare una contraddizione. Ma non se ci si trova in Danimarca, e se dietro l’intero progetto c’è la firma del prestigioso studio d’architettura Bjarke Ingels Group. Dovrebbe essere inaugurato già nell’autunno del prossimo anno il complesso di Amager Bakke — Copenhill: una struttura da 750 milioni di euro nelle immediate vicinanze di Copenaghen, che oltre a bruciare i rifiuti e a produrre energia per le città limitrofe ospiterà sulla propria superficie anche una pista da sci e una parete per arrampicata.

Il progetto, frutto di un bando del 2010, punta a trasformare Copenaghen nella prima capitale al mondo a emissioni zero. Il termovalorizzatore è stato pensato per accogliere ogni anno circa 400 mila tonnellate di rifiuti, e per trasformarli in energia elettrica e acqua calda con cui teleriscaldare abitazioni e uffici. Il tutto rigorosamente a impatto zero: il fumo che fuoriesce dai camini della struttura è in realtà un innocuo vapore acqueo, mentre i residui della termovalorizzazione vengono riutilizzati come concime per l’agricoltura e materiale per l’edilizia.

Ma non è tutto. Perché oltre a sfoggiare un design di tutto rispetto, realizzato con vetro, alluminio e acciaio, Amager Bakke — Copenhill si prepara a trasformarsi in una meta obbligatoria per gli sportivi più accaniti. Grazie alle sue considerevoli dimensioni, 200 metri di lunghezza, 60 di larghezza e ben 90 di altezza, questa collina artificiale sarà dotata a breve di tutte le attrezzature necessarie per convertirsi in pista da sci, con tanto di impianto di risalita, barriere di sicurezza e cannoni sparaneve alimentati dalla stessa centrale.

 

“L’obiettivo è quello di collegare Amager Bakke — Copenhill al centro di Copenaghen e di rendere questo complesso un vero e proprio punto di riferimento per gli amanti dello sci e dell’arrampicata, attivo praticamente per l’intera durata dell’anno”, spiegano i responsabili dell’Amager Ressource Center. “Il progetto messo a punto da Bjarke Ingels non è solo bello dal punto di vista estetico, ma anche assolutamente funzionale. All’interno della struttura sarà realizzato anche un caffè, e i visitatori potranno godere della vista mozzafiato sulla città”. L’impianto, a quanto pare, potrà servire fino a un massimo di 200 sciatori per volta, mentre il prezzo per un’ora di skipass dovrebbe aggirarsi intorno alle 70 corone, circa 9,50 euro.

f.p.

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