Le Madonie gridano il diritto di vivere. Claudio Fava né prende atto a Petralia

Le Madonie gridano il diritto di vivere. Claudio Fava né prende atto a Petralia

Giornata impegnativa e senza scopi politici per Claudio Fava a Petralia Sottana, dove ha preso atto delle difficoltà del territorio delle Madonie assieme al Segretario Provinciale di Sinistra Italiana Gandolfo Albanese. Un tour di problematiche riassunte in un’unica realtà cioè quella di zona disagiata sotto tutti i punti di vista, quindi realtà del territorio madonita, preso da tanti dubbi poco edificanti , in una veridicità lontana dal buon vivere e dai buoni propositi attuali. Il deputato regionale di Cento Passi ha visitato il nosocomio Madonna dell’Alto, dove ha preso atto delle recenti situazioni, con la chiusura del punto nascite e la precarietà di alcuni reparti che a parere di tanti hanno abbandonato sogni di gloria, aggravata dal fatto che su un recente bando di pediatra nel distretto sanitario hanno rinunciato in 200 iscritti nella graduatoria  regionale, quindi con carenza del medico per bambini in alcuni paesi del territorio, costretti a recarsi all’ospedale per attingere a visite ed emergenze sui piccoli. A parte la sanità si aggiunge anche la viabilità stradale e autostradale, con problematiche sul tratto di Irosa, completo in parte e trascurato da un transito già precario e reso pessimo da altrettante buche che rende precario il sistema viatico. Così come le strade interne che collegano i vari paesi madoniti e la nuova struttura di Piano Battaglia che ha riaperto il nuovo impianto sciistico e porta già delle problematiche nei momenti in cui l’abbondante neve raggiunge le alte montagne, con turisti che non possono percorrere l’altrettante strada di collegamento di Polizzi Generosa – Portella Colla, chiusa da anni e lasciata nei meandri regionali e provinciali

Problemi riesposti in serata dal sindaco di Petralia Sottana Neglia nella sala consiliare del comune, e dal vice sindaco di Blufi Lillo Puleo, che ha sottolineato l’eterna opera incompiuta della diga e le altrettante problematiche delle Zone Franche Montane , in una zona disagiata che ormai prende atto della realtà dei fatti, con giovani senza lavoro, che lasciano i paesi per trovare fortuna altroive. I genitori sopravvivono a ciò che rimane e la precarietà ormai, detta legge in molte case, aggravata anche dal fatto che molti esercizi commerciali, non possono andare incontro alle esigenze statali di molteplici tasse, quindi giustamente abbandonano la nave….

Non mancano le lamentele e critiche tra i vari cittadini, sconfortati da questa passività che ognuno vive giornalmente, con una rassegnazione ormai ai limiti di esasperazione reale. Claudio Fava ha preso atto delle problematiche esposte dai vari interlocutori presenti in sala, e sarà portavoce dei madoniti, relazionando il tutto quando sarà in assemblea regionale per dare parola a tanta gente che chiede solo di vivere degnamente !!

Antonio David

 

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