Elezioni 2019: distribuzione dei seggi del PE e riforma della legge elettorale europea

Elezioni 2019: distribuzione dei seggi del PE e riforma della legge elettorale europea

Il numero dei deputati del Parlamento europeo dovrebbe ridursi da 751 a 705 quando il Regno Unito lascerà l’UE, secondo un’iniziativa legislativa che sarà discussa e votata mercoledì.

Secondo la proposta di ridistribuzione, oltre a ridurre le dimensioni del Parlamento, 46 dei 73 seggi liberati dalla Brexit sarebbero messi in riserva per il periodo 2019-2024. Gli altri 27 seggi verrebbero ridistribuiti tra i 14 Stati membri che al momento sono leggermente sottorappresentati.

Nel testo si sottolinea come tale assegnazione sarebbe d’applicazione solo qualora il Regno Unito lasciasse effettivamente l’UE. In caso contrario, l’attuale ripartizione dei seggi rimarrebbe invariata.

Liste elettorali transnazionali

I deputati voteranno inoltre una proposta per l’istituzione di liste elettorali transnazionali che comprendano l’intero territorio dell’Unione.

La decisione finale sulla composizione del Parlamento per la prossima legislatura richiede il sostegno unanime di tutti i capi di Stato e di governo degli Stati membri.

Riforma della legge elettorale

I deputati ribadiranno la loro richiesta ai governi degli Stati membri di portare a termine la riforma della legge elettorale dell’UE, necessaria per creare una base giuridica per l’introduzione di liste transnazionali. Il Parlamento chiederà al Consiglio di porre fine allo stallo interistituzionale che ha ostacolato i precedenti tentativi di modernizzazione delle regole per le elezioni europee.

Contesto

L’11 novembre 2015 il Parlamento, in base all’articolo 223 (1) del TFUE, ha avviato la procedura di riforma dell’Atto elettorale europeo del 1976.

Prossime tappe

La riforma della legge elettorale UE deve essere prima approvata all’unanimità dal Consiglio dei Ministri UE e poi dal Parlamento nel suo insieme. Infine, per entrare in vigore, dovrà essere ratificata da tutti gli Stati membri sulla base dei loro rispettivi ordinamenti costituzionali.

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