“Ultranet”: la Camera di commercio ha aderito al progetto nazionale per la Banda Ultra Larga

“Ultranet”: la Camera di commercio ha aderito al progetto nazionale per la Banda Ultra Larga

Fornire un contributo concreto al processo di digitalizzazione e di modernizzazione del Paese. E’ con questo obiettivo che la Camera di commercio ha aderito al progetto nazionale “Ultranet. Banda Ultra Larga, Italia ultra moderna”, presentato da Unioncamere al ministero dello Sviluppo economico, che lo ha approvato.

«Il progetto, che ha durata triennale, intende favorire la conoscenza e la diffusione della connettività a “Banda Ultra larga” come strumento di sviluppo territoriale attraverso iniziative rivolte alle imprese, agli operatori economici e ai cittadini – afferma il presidente della Camera di commercio, Ivo Blandina – volte a stimolare la nascita di nuovi servizi e l’aumento della domanda di connettività; a fornire informazioni su tempistiche, modalità e stato di sviluppo del piano “Bul”; e a comunicare e a far comprendere le opportunità che “Bul” offre come infrastruttura abilitante ai servizi digitali».

A tal fine, nell’arco del triennio, saranno realizzati dall’Ente camerale due seminari rivolti a tutti gli stakeholder territoriali con lo scopo di veicolare gli obiettivi e le opportunità del “Piano Bul”, i possibili benefici e i disagi legati alla necessaria infrastruttura; e due “Laboratori Ultranet” rivolti a target selezionati per sviluppare, attraverso la partecipazione degli operatori delle telecomunicazioni attivi sul territorio, la domanda di servizi innovativi e per stimolare esigenze di connettività tra coloro che ancora non ne hanno individuate le potenzialità.

«Attualmente, le Camere di commercio giocano un ruolo importante nel processo di digitalizzazione delle imprese – dichiara il segretario generale dell’Ente camerale, Alfio Pagliaro – e, più in generale, di modernizzazione del Paese attraverso la realizzazione di progetti e l’erogazione di servizi ormai consolidati. Il progetto “Ultranet” si propone di potenziare questo ruolo, favorendo la creazione di driver sinergici con le nuove attività che gli Enti camerali sono chiamati a svolgere».

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