“L’onorevole” di Sciascia incanta i milazzesi

“L’onorevole” di Sciascia incanta i milazzesi

Fare teatro impegnato si può. Anzi, si deve! Mettere in scena Leonardo Sciascia a Milazzo è stato fatto lo scorso 2 agosto all’Atrio del Carmine e il pubblico non è mancato né si è annoiato. L’impresa è stata condotta da un gruppo di vecchi e nuovi teatranti che sotto la bandiera de “L’onorevole” di Sciascia hanno deciso di collaborare per l’allestimento dell’opera. Sul palco hanno recitato insieme pezzi di “Teatro 71”, Vincenzo Messina e Pino De luca, le “Alte Terre Di Mezzo” di Tania Alioto con la regia di Giuseppe Pollicina. La drammaturgia di Sciascia non si discosta nei toni e nella forza della denuncia dai suoi romanzi o, ancora di più, dai suoi articoli giornalistici. “L’onorevole”, porto ai milazzesi con garbo e nel rispetto massimo della scrittura dell’autore, trasporta lo spettatore in un mondo di concussione tra politica, potere religioso e interessi economici. Tre atti in cui la parola mafia non compare ma traspare. Traspare nei gesti, nelle battute, nelle sibilline e alte esortazioni di un monsignore attaccato più alla terra che al cielo. E in questo gioco delle parti l’unica vera vittima è la coscienza di un uomo (il prof. Frangipane) apparentemente inattaccabile e pura, ma che nel vortice di parole, promesse e orizzonti di potere riesce comunque a corrompersi lasciando a un passato di ideali scolastici la vera essenza. Sciascia sussurra agli attori sul palco e sembra dire “Lasciate comunque intravedere la speranza”. E uno squarcio di luce appare netto nel personaggio della moglie del professore poi onorevole, Assunta. Una moglie che dopo la caduta dell’animo nel marito nell’abisso del potere che tutto corrompe svela contro tutto e tutti gli inganni di una società malata. Una verità pagata al costo dell’infamia e della follia, vera o presunta, di cui sarà accusata. Il finale ha spiazzato lo spettatore portandolo dentro uno scherzo, una digressione che ha mostrato il disincanto della verità, “un crudele e disarmante epilogo che ci farà scorgere in un trionfo di glamour l’abisso quotidiano ormai percepito dalla nostra società come raggiungimento del vero successo”. “L’onorevole” ha visto alternarsi sul palco: Giuseppe Pollicina (Il professor Frangipane, poi onorevole e ministro), Pino de Luca (Monsignor Barbarino), Tania Alioto (moglie dell’onorevole ), Ludovica Fazio (la figlia), Adriano Russo (il fidanzato della figlia),  Valeria Di Brisco (la cameriera), Santi Puliafito(Don Giovannino Scimeni), Sergio Lupo (Agostino Micciché), Sebastiano Puliafito (Antonio Ferlazzano), Salvatore Bertè (Filippo Sinatra) e Anthony Foti (Margano).

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