Autorità portuale, dibattito nel consiglio comunale di Milazzo

Autorità portuale, dibattito nel consiglio comunale di Milazzo

La sedicesima Autorità Portuale potrebbe restituire piena autonomia ai porti di Messina e di Milazzo, con accorpamento anche dei porti di Reggio Calabria e Villa San Giovanni. Questa è  una ipotizzata la soluzione che farebbe tramontare il previsto accorpamento con Gioia Tauro, inserito nel piano predisposto dall’ex Ministro Delrio.  Questo l’orientamento che si fa strada a livello ministeriale, come ha riferito la senatrice messinese Barbara Floridia del Movimento Cinquestelle, avendo ricevuto una predisposizione in tal senso dal Ministro Danilo Toninelli. Ne ha dato notizia in una seduta aperta del consiglio comunale, chiamato ad affrontare la spinosa, controversa e dibattuta vicenda della nuova Autorità Portuale, così come prevista in sede di riorganizzazione, razionalizzazione, semplificazione delle Autorità Portuali, con decreto dal Consiglio dei Ministri del gennaio 2016. Ad introdurre l’argomento in aula una richiesta del consigliere Antonio Foti, tendente a tutelare le peculiarità, il ruolo centrale e funzione strategica del porto di Milazzo, caratterizzato da una movimentazione massiccia di passeggeri verso le Isole Eolie e dalla presenza nel comprensorio di un consistente ed attivo comparto industriale. Oltre alla Floridia, hanno preso parte alla seduta gli Onorevoli Carmela Bucalo, Antonino De Luca e Giuseppe Galluzzo. In avvio di seduta il presidente Gianfranco Nastasi ha richiamato le diverse deliberazioni dedicate dal consiglio al problema, ribadendo che non è possibile che Milazzo sia scippata della sua autonomia portuale. Anche la senatrice Floridia ha ravvisata la necessità e la esigenza del territorio perché sia ripristinata l’autorità portuale dello Stretto. C’è questa volontà politica –ha detto- manifestata magari in passato, quando però proposte e richieste non sono state calendarizzate, mentre adesso, con l’azione politica svolta anche in sintonia con Francesco D’Uva, sarà prevista una norma blindata che tuteli l’Autorità Portuale di Messina e Milazzo. Insomma, una volontà assoluta –ha concluso la Floridia- di assicurare l’autorità sistemica dello Stretto, rappresentando una specificità unica. La speranza che non siano soltanto slogan, ma che si diano risposte al territorio, è stata manifestata dall’Onorevole Bucalo, mentre l’Onorevole De Luca, fatta un po’ la storia della nascita delle Autorità Portuali, ha ribadito l’importanza di risolvere il problema del gommato con le autostrade del mare, contestando però la prevista Autorità Portuale con Gioia Tauro, che ha considerato “un colpo di mano politico per risolvere i problemi finanziari presenti in altro territorio”. Comunque il provvedimento può essere modificato consentendo alla città di Milazzo di continuare a vivere di portualità. A ribadire l’importanza delle autostrade del mare ed a parlare dell’incremento di scambi commerciali via mare è stato l’Onorevole Galluzzo che ha sostenuto la necessità di costruire un sistema di Autorità Portuale con obiettivi ben precisa, mentre il problema di Gioia Tauro –ha detto- deve risolverlo il Governo. In questo contesto Milazzo fa partita a sé, “perché da qui –egli ha aggiunto- derivano gli introiti maggiori all’Autorità Portuale, per cui anche all’interno dell’Autorità di sistema dello Stretto Milazzo deve avere un ruolo ben preciso e definito”. Quindi, un accenno al pontile di Giammoro, in via di realizzazione, che dà alla Città di Milazzo la prospettiva del più grande porto turistico e crocieristico del Mediterraneo, spostando il traffico mercantile sul pontile di Giammoro. Da Giuseppe Midili sollecitazioni a stringere i tempi, in prospettiva della scadenza del maggio 2019, ma lo stesso ha chiesto che l’Autorità Portuale di Messina faccia sapere cosa vuole fare di Milazzo, considerando “volo di fantasia” le recenti indicazioni date da De Simone per il crocierismo. Dell’attività svolta dal consiglio comunale sulla tematica dell’Autorità Portuale ha riferito Foti, ma è rimasto poco ascoltato, per cui ha condensato in una relazione, che ha consegnato per farla pervenire ai parlamentari, il suo punto di vista su tutta la vicenda ed ha evidenziato i vantaggi dell’Autorità dello Stretto, considerando anche la posizione strategia di Milazzo e quella espressa chiaramente in materia. Considerando che il tema di fondo è politico, il sindaco Giovanni Formica ha sostenuto l’assenza di una visione strategica per il sud, ma al tempo stesso ha formulato critiche all’indirizzo dell’Autorità Portuale di Messina e Milazzo che dispone di tantissimi milioni (circa 70), ma non li spende, o li spende a terra, mentre di investimenti a mare ne ha fatti pochi, e fatti anche male. Il punto è di creare –ha detto concludendo- condizioni perché i territori capiscano qual’è la strategia da portare avanti e sostenere. In chiusura ancora la senatrice Barbara Floridia ha sostenuto che “l’Autorità Portuale di sistema è nella volontà del Governo”, aggiungendo che c’è una visione riferita ai territori nella loro specificità, “e io comprendo le esigenze e le dinamiche di questo territorio –ha dichiarato-, per cui la visione sarà tradotta in concretezza”. L’Autorità Portuale va fatta all’interno di un sistema che rilanci la Sicilia e per questo siamo a studiare la collocazione in una visione più grande. Infine a chi parlava del ponte sullo Stretto ha fatto sapere che la priorità è per le infrastrutture e poi se ne parla, “anche se –ha affermato l’esponente di Cinquestelle- il ponte non rientra nella nostra progettualità”.

 

 

 

 

 

Articoli consigliati