Presentata la 5^ stagione teatrale di “QuiNteatro”

Presentata la 5^ stagione teatrale di “QuiNteatro”

Presentata la 5^ stagione teatrale di “QuiNteatro” che prevede dodici spettacoli a far data dal 18 novembre 2018 con chiusura il 31 marzo 2019. Con la direzione artistica di Giuseppe Pollicina, la “Tali Arti Spettacoli”, in collaborazione con il Comune di Milazzo, ha avviato contestualmente anche la campagna abbonamenti. In sede di presentazione Pollicina ha evidenziato le notevoli difficoltà che l’organizzazione ha incontrato per allestire un cartellone teatrale degno delle tradizioni e della location che ospiterà gli spettacoli, pur se non c’è ancora purtroppo una soluzione all’annoso problema del funzionamento dell’impianto di riscaldamento. Comunque, la “QuiNteatro”, come sempre, ha puntato su proposte di qualità impegnando compagnie note ed affermate a livello nazionale, inserendo nella programmazione il tradizionale appuntamento anche con la rassegna di Corti Teatrali (CorTeatro), che si identifica in una carrellata di corti teatrali di 18 minuti, il cui culmine sarà rappresentato da evento serale dove gli spettacoli selezionati saranno giudicati dal pubblico e da una giuria di qualità. Per evidenziare l’importanza dell’iniziativa basta ricordare il successo della passata edizione, quando fece proprio incetta di premi il Corto “Vinni a u’ munnu”, con Martina Zuccarello, regista David Mastinu. Un impegno teatrale che quest’anno merita in toto la scena al teatro Trifiletti, inserito come è stato in cartellone per il 16 dicembre. In chiusura una proposta destinata sicuramente a mobilitare anche tanti giovani e non pochi fan, perché è previsto un tributo ai più grandi cantautori italiani, iniziativa ideata e curata da Luigi Restivo che proporrà un tour nella musica italiana, programma che è stato replicato in tutta Italia da due anni con notevole successo. La stagione sarà invece aperta con un classico di Nino Martoglio: L’aria del continente” con Eduardo e Salvo Saitta. La novità di quest’anno è rappresentata dall’introduzione della “Carta del docente”, che gli organizzatori invitano a spendere a teatro.

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