Precari Milazzo, la vertenza si sposta a Palermo

Precari Milazzo, la vertenza si sposta a Palermo

Sarà un Natale amaro quello che si apprestano a vivere i 162 precari del Comune di Milazzo, il cui destino per il posto di lavoro è strettamente legato a quella giungla di normative (nazionali e regionali) ed a quel dissesto finanziario del Comune che potrebbero portarli alla perdita del loro posto di lavoro ad inizio d’anno. In sede locale c’è da registrare, stando almeno alle dichiarazioni rilasciate in aula da amministratori, consiglieri e sindacalisti, il fermo proposito di fare fronte comune per impedire che ciò avvenga, ma c’è anche la consapevolezza che solo uno slittamento al 31 dicembre 2019 e l’approvazione degli strumenti finanziari di cui l’Ente è ancora carente, possono dare soluzione all’increscioso ed annoso problema. Comunque, nessuna strada è stata tralasciata ed i passi fatti anche all’indirizzo del governo regionale hanno prodotto un primo effetto con la decisione della Commissione “Bilancio e Programmazione” dell’Ars che ha convocato per domani, alle ore 12,00, il sindaco Giovanni Formica ed i colleghi degli altri Comuni siciliani in dissesto economico per discutere della questione del personale precario. Il problema, come si sa, è spinoso e rischia di mettere in ginocchio migliaia di famiglie oltre all’attività di decine di amministrazioni. Peraltro, non vanno passate sotto silenzio le gravissime complicanze e le ripercussioni che il mancato apporto dei precari, in caso di perdita del loro posto di lavoro, determinerebbe per il Comune, con un  organico che è già sottodimensionato per la mancata sostituzione di coloro che sono andati già in pensione, dove verrebbe meno la prestazione lavorativa dei dipendenti in rapporto di precariato. Infatti, il Comune si troverebbe costretto ad essere gestito con una forza lavoro ridotta di oltre il 50%. A Palermo saranno presenti all’incontro anche l’assessore regionale al bilancio Gaetano Armao, l’assessore agli enti locali Bernadette Grasso, il ragioniere capo della Regione Giovanni Bologna e Margherita Rizza, dirigente generale del dipartimento Autonomie Locali, tutti alla ricerca di una soluzione per la stabilizzazione dei precari.

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