Milazzo/cittadinanza onoraria al Professore Maurizio Giuseppe Vento

Milazzo/cittadinanza onoraria al Professore Maurizio Giuseppe Vento

Una seduta quasi lampo e un’articolazione largamente fuori dagli schemi quella registrata giovedì sera in aula consiliare nel corso di un’adunanza ordinaria. Infatti, i lavori sono stati quasi interamente dedicati al conferimento della cittadinanza onoraria al Professore Maurizio Giuseppe Vento, nato a Foligno, ma con addentellati parentali paterni nella città di Milazzo, ed al congedo della segretaria Dottoressa Maria Riva. Nel presentare il Dottore Vento il presidente del consiglio Gianfranco Nastasi, firmatario della proposta di delibera, ha evidenziato come l’onorificenza fosse conferita a un medico specialista in otorinolaringoiatria   e primario di reparto nell’Ospedale di Parma, autore di una tecnica chirurgica innovativa sul russamento, mentre l’assessore Giovanni Di Bella, in rappresentanza dell’amministrazione, ha fatto cenno alla tradizione che il Professore Vento rispetta con la presenza ogni anno nella città del Capo. Nelle motivazioni che hanno portato al conferimento della cittadinanza onoraria, si dà atto del talento, dei meriti, della competenze che fanno del Professore Vento un luminare della medicina e vengono evidenziate le sue eccellenze, l’amore e la passione per la sua professione. Inoltre emerge chiaramente anche l’amore che lo lega a Milazzo, senza dimenticare il legame da cui ha origine la sua famiglia. Il Professore Maurizio Vento ha parlato della tecnica chirurgica innovativa di cui si pregia il suo reparto occupandosi di apnea ostruttiva del sonno e eliminazione del russamento. Una tecnica messa in campo chirurgico dalla sua equipe, che di fatto riduce anche i tempi dell’intervento a circa 20 minuti. Infine, la commossa gratitudine per un’onorificenza, che ha considerato anche frutto dell’amicizia che lo lega a tanti milazzesi, e soprattutto quale figlio di un cittadino milazzese. A lui, in omaggio, con la pergamena anche un crest simboleggiante lo “Scarabeo” ed una medaglia ricordo da parte dell’amministrazione comunale. Passando poi all’ordine del giorno, mediante il prelievo proposto da Rosario Piraino, i 20 consiglieri presenti hanno approvato, con l’astensione di Giuseppe Midili e Lydia Russo, un debito fuori bilancio di € 2.109,12, munito di sentenza del Tar di Catania, emessa sul ricorso proposto da Alessandro David Gemelli. Poi è stato dato atto da Antonio Foti che era impossibile trattare 2 interrogazioni all’oggetto: “Po Fesr 2014-2020 – Promozione turistica “Costituzione DMO”- e “Palischermo S. Tommaso”, per l’assenza degli assessori Presti e Trimboli che avrebbero dovuto dare risposte. Rimandata anche a tempi migliori  la mozione, sempre di Antonio Foti che l’illustrava, riguardante la “Adozione della Carta Nazionale del Paesaggio”, anche per l’esiguo numero di presenti che non avrebbe consentito di metterla in votazione. Ed allora, prima del rinvio della seduta a data da destinarsi, il presidente Maurizio Capone lasciava spazio ad alcuni consiglieri per interventi di circostanza in merito alla destinazione della segretaria Maria Riva ad altro incarico a Ragusa, che lasciava quindi la segreteria del Comune di Milazzo.

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