IL COMMENTO/ Milazzo si prepara alle elezioni 2020 ma quanta confusione e incertezza

IL COMMENTO/ Milazzo si prepara alle elezioni 2020 ma quanta confusione e incertezza

di Giuseppe Stella

La confusione regna sovrana e ancora le pedine non sono state dislocate nei punti giusti della “politica” milazzese, che non è più quella di una volta. Il dissesto, anzi i dissesti, hanno penalizzato fortemente la città che difficilmente potrà uscire dalle secche in cui è stata cacciata da decenni di amministrazioni farlocche, dagli anni ’90 in poi e forse anche prima. MA SOPRATTUTTO NELL’ULTIMO DECENNIO.

Una città fortemente disamministrata che accumula debiti a non finire senza rendicontare ancora nulla ai cittadini perchè a quanto pare non c’è chiarezza nelle carte cha da anni dovevano essere verificate e controllate, ma ciò, a quanto pare, non è stato fatto da chi di dovere (non si capisce bene perchè). La Corte dei conti deputata a far questo prima si esprime in un modo e dopo un po’ cambia idea senza intervenire sul problema dei tanti bilanci arretrati che ancora mancano, in particolare il consuntivo 2018 e il previsionale 2019/21. Il fatto che NON CI SONO i ragionieri non esclude la responsabilità (grave) della Giunta al completo e dei funzionari in atto operativi al Comune. I cittadini vogliono, ma non ottengono, chiarezza e in questa pantomima di rimpallo di responsabilità si consuma il danno enorme di una città abbandonata a se stessa, UN VERO DRAMMA.

Recentemente, notizie di stampa e del “palazzo” trapelate da più parti parlano di avvio delle procedure legali nei riguardi dei morosi della tassa raccolta rifiuti che, TRA L’ALTRO, non è che (il servizio) funzioni come dovrebbe, visti gli scarsi risultati ottenuti con la differenziata la quale dal 35% circa a cui era faticosamente giunta, è scesa poi vertiginosamente al 17%. Una tassa evasa a quel che si dice da circa il 70% dei milazzesi. Una ragione c’è e più d’una: col default i canoni sono saliti vertiginosamente (pressocchè raddoppiati) e quindi gli utenti non hanno digerito il problema, cui si aggiunge poi il fatto che il servizio non è reso come si dovrebbe. La spazzatura invade le strade che non vengono più spazzate per mesi e mesi. Se SOLO si andasse in piazza 25 Aprile si vedrebbe lo scempio di un servizio che costa milioni (che molti utenti non pagano) ma che non è fatto a dovere. Buste di plastica e cartacce dappertutto senza che nessuno passi a controllare e a provvedere. Ma le minacce di ritorsioni legali giunte dall’Amministrazione ancora in carica parlano addirittura di pignoramenti di stipendi, pensioni e c/c… Una forma di dittatura tributaria che a un servizio non reso non si dovrebbe applicare. Si tratta di tassa sì ma legata CHIARAMENTE  a un servizio fatto SI’ E NO al 15-20%. Poi l’incarico di incassare i crediti verrebbe affidato come al solito all’AE (che già ha i suoi grossi problemi) e a una società di recupero crediti di supporto. Si ritiene però che tante somme siano ormai inesigibili perchè prescritte. Qundi anche qui si potrebero aprire contenziosi infiniti.

Poi c’è pure il problema dell’acqua, ma in questo caso si parla del 50% circa. Anche su questa questione arrivano minacce dell’Amministrazione (pugno di ferro) di scollegare i contatori o di ridurre drasticamente il flusso del prezioso liquido. Ma molte utenze sono rappresentate da bar, ristoranti e via discorrendo, che poi non potrebbero più lavorare.

Insomma, chi andrà ad amministrare Milazzo nella prossima legislatura non avrà vita facile e qui i grillini, incapaci di governare come stanno dimostrando in campo nazionale (dove fanno spacciatamente maggioranza e opposizione e dettano legge), si presenteranno e lo hanno già anticipato ufficialmente, ma in lista non vogliono condannati (hanno la rogna? Anche se riabilitati, per qualche errore del pasato commesso, come prevedono le leggi esistenti. Una stortura anticostituzionale) né gente con la fedina penale non pulita (ma tutti possono commettere qualche sbaglio e la Costituzione dice che questi soggetti devono essere invece reinseriti nel circuito lavorativo legale. Questi da quest’orecchio però non ci sentono): il loro motto è  (uno slogan per far cassa coi “voti”): onestà, onestà e onestà e a Roma (al governo) sperperano invece denaro pubblico perchè non sanno fare altro, con provvedimenti legislativi di puro assistenzialismo statalista, come faceva la vecchia cara Dc, che può essere considerato “voto di scambio” come ha sostenuto spesso Sgarbi in televisione (rete 4). Alla loro “presunta onestà” però si contrappone il grosso macigno (più importante di tutti) dell’incapacità a creare lavoro e sviluppo perchè la loro tesi è: poi se si fanno i grandi lavori s’infiltra la mafia. Bella questa! Il problema su questi aspetti non è della politica o dei partiti (quello dei 5S, non è più un movimento perchè si muove male) ma della magistratura e delle forze dell’ordine che in Italia ci sono e sono molte (tutte le polizie costano solo di stipendi ben 20 miliardi di euro all’anno), come ci ha rimproverato recentemente l’Ue che vuole la riforma e le gendarmerie al posto dei Carabinieri che sarebbero confinati fuori città e in provincia. La Polizia avrebbe altri sbocchi e accorperebbe pure i Vigili urbani. Una riforma di cui si è parlato a ottobre scorso ma di cui i grillini non fanno cenno, e neppure i mass-media.

A parte il problema dei grillini, che qui a Milazzo alle ultime Europee i voti li hanno presi e ora si sono “aperti” ad alleanze con liste civiche (hanno finalmete capito che da soli non andavano da nessuna parte), ci sono ben altri intoppi: bisogna che il centro-destra si coalizzi bene e in tempo debito e si metta d’accordo col candidato sindaco. Anche qui la Lega vuol dettare l’agenda perchè ha raccolto numerosissimi consensi, migliaia (pare sia il secondo partito più votato in Città) ma deve ascoltare Fi e Fdi e possibilmente abbinarsi con altre liste civiche. Il vero problema del centro-destra è rappresentato dal fatto che ci sono diverse autocandidature che sfuggono a ogni controllo, ancora ufficiose, e tanti galli nel pollaio non vanno d’accordo perchè prima o poi si beccano a morte, come due stalloni un un branco. Ce ne vuole solo uno, il resto è fatto da cavalle.

Poi, altra candidatura è quella di Midili, ex assessore alle Finanze della precedente legislatura, che dice di aver pronte alcune liste civiche, non si sa da chi sostenute (ancora le vere carte non sono state scoperte da nessuno). L’attuale Presidente del Consiglio, il dott. Nastasi, si è offerto anche lui come aspirante sindaco (centro-destra). L’ex sindaco Italiano invece è già da tempo in campo e sta facendo campagna elettorale. Altri candidati noti non ci sono, ma c’è anche il dott. Cusumano che da tempo ha dichiarato la sua volontà di scendere in campo.

Nella breve sintesi, i fatti sopra narrati condensano un discorso più ampio che interessa anche assessori attuali e consiglieri, che prima o poi prenderanno posizione e direzioni diverse, ma anche la società civile rappresentata dalle tante associazioni e cooperative locali. Una nota: il centro-sinistra pare non sia più quotato a governare la città perchè si è chiuso a riccio nel palazzo, come ha fatto la passata amministrazione, e non ha dato conto e ragione a nessun cittadino. La politica si fa tra la gente, non solo quando si va a chiedere il voto al momento delle elezioni, ma soprattutto quando si governa una Città non facile come la nostra con infiniti e gravi problemi; dal lavoro che non c’è, al fallimento (59 milioni di debiti sinora accertati), ai giovani che se possono scappano appena possibile, anche all’estero. Una piaga per Milazzo, Messina e l’intera Sicilia. E tra quanti giovani vanno via ci sono quelli che hanno solitamente menti pensanti e cervelli. Qui resta solo chi non vuol lavorare e chiede forme di assistenzialismo, non studia e addirittura non cerca occupazioni, e magari si dà alla bella vita, alla “malavita”, se non collude addirittura con la criminalità organizzata, mettendosi a sua disposizione.

Altro che evasione fiscale e cose simili da far pagare con la galera! Qui in carcere ci dovrebbero andare quei politici che non son capaci di governare e rubano lauti compensi al Paese e a noi tutti E SBAGLIANDO LEGGI PROVOCANO UN MARE DI MILIARDI DI DEBITO PUBBLICO.

Che risultati han prodotto sinora i ministri della pubblica Istruzione degli ultimi tempi? La buona scuola di Renzi è andata buca, il governo giallo-verde aveva un ministro che non si è interessato di niente e sinora in un anno e mezzo nessuno ha riformato l’Invalsi e il Miur che non servono a nulla (tutti lo sanno), introducendo disposizioni culturalmente più utili. Questo nuovo ministro l’ha fatta ancora più grossa: ha detto che il Crocefisso (un ateo stile ex Urss) a scuola si deve sostituire con cartine e altro. E’ del tutto suonato? Forse sì, ma lui non comanda su queste cose perchè è impreparato e non conosce neppure la storia del nostro Paese. E il Crocefisso fa parte della mia storia e identità acquisita in millenni. Parla del Crocefisso per ideologia e credo perchè non sia in grado di fare riforme utili. In partenza ha detto che se non gli danno i soldi lui si arrabbierà…Che se ne vada se non può far nulla! Ma chi lo ha proposto? Ci vuole la contro-rivoluzione, e presto arriverà per stroncare del tutto  gente che dice simili amenità.

Forse mi sono allargato troppo ma questo governo in Italia è abusivo.

Tornando alla scuola, a bambini di quarta elementare sul libro di scienze fanno “studiare” addirittura l’energia cinetica e quella potenziale, cose raccapriccianti! Ma l’Invalsi li controlla i libri di testo? E il Miur? Enti farraginosi che invece di riformare la scuola a tutto tondo semplificando programmi, didattica e sistemi pedagogici, aggiornando soprattutto i docenti (non servono aumenti di stipendio) e facendo loro capire che a bambini delle elementari e medie non si assegnano tantissimi compiti a casa, che devono invece fare a scuola, è necessario che spieghino bene e con semplicità congrua gli argomenti che affrontano gionalmemte coi bambini. Hanno messo l’educazione civica, ma c’era già e nessuno la faceva anche per colpa dei presidi

E termino qui. Mi sono dilungato anche troppo, ma spero di essere stato utile.

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