POSTE ITALIANE: L’EDUCAZIONE FINANZIARIA NELL’UFFICIO POSTALE DI BARCELLONA POZZO DI GOTTO

POSTE ITALIANE: L’EDUCAZIONE FINANZIARIA  NELL’UFFICIO POSTALE DI BARCELLONA POZZO DI GOTTO

Riparte da Barcellona Pozzo di Gotto in provincia di Messina il progetto di Educazione Finanziaria negli uffici postali. Un programma di Poste Italiane nel segno delle politiche di inclusione e sostenibilità con l’obiettivo di contribuire a migliorare le competenze dei cittadini in materia economico-finanziaria e aumentarne la consapevolezza nelle scelte di risparmio, investimento e conoscenza dei nuovi strumenti finanziari nell’era digitale.

 

Le “lezioni” si svolgeranno martedì 12 e mercoledì 13 novembre nell’ufficio postale di via Roma, 175 con quattro sessioni didattiche della durata di circa 30 minuti per ciascuna giornata. Al centro degli interventi degli esperti finanziari di Poste Italiane le questioni di macroeconomia e finanza finalizzate a dare ai cittadini il giusto supporto nelle scelte di risparmio e investimento responsabili.

L’iniziativa è aperta a tutti e prende spunto dagli studi di molte istituzioni internazionali e nazionali (Ocse, Banca d’Italia, Consob, Censis, S&P Global financial literacy survey) che segnalano un deficit di conoscenza degli italiani nelle materie finanziarie rispetto ad altri Paesi, con gli indicatori che collocano l’Italia tra l’ultimo e il penultimo posto tra i Paesi del G20.

Oltre che a Barcellona Pozzo di Gotto, il Progetto di Educazione Finanziaria sarà presentato anche a Pescara, Prato, Venezia, Cuneo e Taranto.

 

Negli interventi parliamo, in particolare, di eccesso di liquidità, protezione e previdenza – afferma il formatore delle sessioni Alberto Marino, referente Bancoposta area Sicilia –. Gli italiani, infatti, detengono tanta liquidità che non frutta interessi e che viene erosa ogni anno dall’inflazione. Sono pochi gli italiani, inoltre, che si assicurano contro gli imprevisti e che pensano, in tempo, ad integrare la propria pensione, in modo da mantenere lo stesso stile di vita del periodo lavorativo. Evidenziamo, infine, l’importanza del supporto del consulente per condividere scelte finanziarie coerenti con il proprio profilo ed i propri obiettivi di vita. Solo il 28% degli italiani, infatti, quando decide di investire, lo fa dopo aver consultato un esperto”.

 

In questo quadro, Poste Italiane ha deciso di offrire il proprio contributo di competenza all’interno delle strategie elaborate dal Comitato sull’educazione finanziaria, istituito nell’agosto del 2017 dal Mef con l’obiettivo di “promuovere e coordinare iniziative utili a innalzare tra la popolazione la conoscenza e le competenze finanziarie, assicurative e previdenziali e migliorare per tutti la capacità di fare scelte coerenti con i propri obiettivi e le proprie condizioni”.

 

Il progetto di Educazione Finanziaria è parte del programma di “impegni” per i Comuni italiani con meno di 5.000 abitanti illustrato dall’Amministratore Delegato, Matteo Del Fante, in occasione della seconda edizione dell’incontro con i “Sindaci d’Italia” del 28 ottobre 2019 a Roma, ed è coerente con la presenza capillare di Poste Italiane sul territorio e con l’attenzione che da sempre l’Azienda riserva alle comunità locali e alle aree meno densamente popolate.

 

Il progetto, inoltre, si muove nel segno della tradizionale attenzione di Poste Italiane alle esigenze del cittadino e in coerenza con la sua storica vocazione di azienda socialmente responsabile che aderisce ai principi internazionali ESG, promossi dall’Organizzazione delle Nazioni Unite.

 

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