Truffe: farmaci d’oro a Messina, 2 arresti e 5 medici sospesi

Truffe: farmaci d’oro a Messina, 2 arresti e 5 medici sospesi

E’ venuta fuori una collaudata associazione a delinquere composta dal titolare della farmacia, da due dipendenti della stessa, dalla madre del farmacista e da un medico di base dell’Asp di Messina, finalizzata alla commissione di truffe per il conseguimento di erogazioni pubbliche, allo stato quantificate in circa 140 mila euro. L’associazione aveva quale base logistica la sede della farmacia messinese che, in breve tempo, ha visto aumentare in maniera esponenziale i propri flussi di vendita (prescrizioni mediche rosse più quelle bianche) che, nel 2015 ammontavano a 827.071 euro per passare a 1.360.369 euro nel 2016 e a 1.501.317 euro nel 2017.
Il titolare con l’aiuto dei complici, tra cui la madre e alcuni collaboratori della farmacia, avrebbe gestito ed alimentato il collaudato meccanismo. Una vera e propria catena di produzione di false prescrizioni mediche, mediante il continuo approvvigionamento di ricette rosse, sulle quali apporre le fustelle, provenienti da farmaci scaduti o venduti a clienti fidelizzati e privi di esenzione ticket, ai quali veniva, di sovente, applicata una particolare scontistica. Successivamente, si passava alla meticolosa preparazione di una contabilità amministrativa apparentemente regolare, finalizzata alla riscossione dei rimborsi chiesti mensilmente e successivamente liquidati dall’Azienda sanitaria provinciale.
Così come è emerso dalle indagini, le prescrizioni sulle ricette rosse hanno riguardato, prevalentemente, farmaci costosi fino a 587 euro a prescrizione, trattandosi di farmaci normalmente prescritti in caso di trapianto di organi, dolore severo, trattamento post chemioterapico, carcinoma del polmone ed altre patologie importanti. Di fatto, tali farmaci, mediante false prescrizioni mediche, sulle quali sono risultati apposti timbri e firme riconducibili ai sei medici di medicina generale convenzionati con l’Asp di Messina – uno posto agli arresti domiciliari e 5 sospesi – erano prescritti prevalentemente ad assistiti deceduti o inesistenti.
Dal 2016 in poi l’Asp di Messina ha corrisposto alla farmacia compensi superiori a milione di euro netti all’anno: 1.124.544 euro nel 2016; 1.266.405 nel 2017; e 1.285.801 euro nel 2018.

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