Andrà tutto bene!

Andrà tutto bene!

E’ il mantra di questi giorni bui, è il messaggio che ci arriva da ogni parte d’Italia da parte dei bambini di scuola elementare. Un pensiero ricorrente che ben si abbina ai vari cartelli che raffigurano i variopinti colori dell’arcobaleno e di quel sole dopo la tempesta che rappresenta la luce e la vita che continua il suo naturale giro. ANDRA’ TUTTO BENE! Più volte ho riflettuto in questi giorni di quarantena in cui siamo impegnati a restare a casa per il bene di tutti noi, come questa frase scaturita dai bambini, abbia una valenza maggiore rispetto ad altri proprio perché nasce dall’idea di chi esprime attraverso la propria sensibilità in un’età formativa, la ricerca di sollevare lo spirito di noi che la vita l’abbiamo già percorsa in larga parte. Commuove il pensiero di questi futuri uomini di domani che ci inducono a non abbatterci a non deprimere oltremodo un equilibrio sopraffatto dalla paura, dall’ansia e dalla psicosi di essere contagiato. Si ha un bel dire di non cadere nel tranello della facile psicosi, ma se rifletti anche solo un attimo a ciò che sta succedendo in Italia e nel mondo, allora ti senti ancora più fragile davanti a un nemico subdolo che non puoi combattere se non con il sentirsi vicini pur stando lontani. Ed ecco l’idea di noi tutti che per esorcizzare la paura e la solitudine, abbiamo pensato di uscire sul balcone e cantare, suonare, applaudire con il cuore coloro i quali sono in prima linea negli ospedali rischiando la vita. Personale medico, infermieristico e di volontariato si sta prodigando giorno e notte per una lotta contro il tempo. A loro va tutto il nostro affetto, l’abbraccio più forte per dire GRAZIE PER QUELLO CHE FATE! Tutto ciò commuove, mentre noi siamo relegati in casa dando il nostro apporto silente per il bene sociale. Anche questo ci ha insegnato il Coronavirus, a metterci da parte per non aumentare le infezioni in un modo passivo ma di basilare importanza. Sono giorni bui che ci affliggono ma che devono farci risollevare a quella speranza che ci suggeriscono i bimbi: VEDRAI, ANDRA’ TUTTO BENE. Già, ANDRA’ TUTTO BENE, perché questo vento che è contro di noi non può durare. E poi, così come diceva Eduardo De Filippo, “Adda passà ‘a nuttata”.  

Salvino Cavallaro

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