FRANCESCA DONATO (LEGA): “BASTA CON GLI SLOGAN MEDIATICI, L’EUROPA ABBANDONI PIANI NON URGENTI COME IL JTF E DESTINI I 7,5 MILIARDI DI EURO ALL’EMERGENZA DEL CORONAVIRUS. SI RIVEDA ANCHE IL GREEN DEAL. UE NON VOLTI LE SPALLE ALL’ITALIA”

FRANCESCA DONATO (LEGA): “BASTA CON GLI SLOGAN MEDIATICI, L’EUROPA ABBANDONI PIANI NON URGENTI COME IL JTF E DESTINI I 7,5 MILIARDI DI EURO ALL’EMERGENZA DEL CORONAVIRUS. SI RIVEDA ANCHE IL GREEN DEAL. UE NON VOLTI LE SPALLE ALL’ITALIA”

“A nulla servono i proclami di solidarietà e apertura, che si rivelano solo slogan mediatici senza riscontro, nemmeno all’interno delle commissioni del Parlamento europeo, in cui le richieste degli italiani vengono censurate, oltre che ignorate. Oggi è quanto mai necessario che l’Europa riveda le priorità delle politiche di coesione alla luce della pandemia in atto, a partire dagli enormi stanziamenti previsti per il Green Deal e dal Just Transition Fund, pensati in un momento in cui lo scenario coronavirus non era contemplato né prevedibile”.

È quanto ha ribadito l’europarlamentare della Lega, Francesca Donato, durante l’audizione della commissaria europea alla Coesione e al Bilancio, Elisa Ferreira.

“Si tratta di 7,5 miliardi di euro – continua la Donato – che, insufficienti per la ‘transizione giusta’, potrebbero invece essere utili per la lotta a questo virus. Dobbiamo dirottare immediatamente questi fondi. La situazione è critica e bisogna dare priorità all’emergenza e non a programmi o progetti che, ad oggi, non sono urgenti. E ci sono anche i 1.000 miliardi di investimenti, nell’ambito del Green Deal, previsti per i prossimi 10 anni. Anche questi andrebbero rivisti alla luce di quanto sta accadendo”.

“Purtroppo devo amaramente constatare che l’Unione europea, nelle sue comunicazioni pubbliche – ha aggiunto l’europarlamentare – omette molto spesso di menzionare le richieste avanzate dal nostro gruppo: altro che unità di fronte alle crisi”.

“L’Europa non può usare due pesi e due misure ma avviare, con atti concreti – ha concluso l’esponente leghista al Parlamento europeo – quegli aiuti che necessitano ai Paesi fortemente colpiti come l’Italia. Serve un segnale forte: il crollo della fiducia dei cittadini italiani verso l’Unione Europea è motivato anche dai continui segnali di indifferenza e dai fatti: l’Ue non continui a sfornare slogan e dia ascolto alle nostre proposte”.

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