Pierluigi Virelli dà voce alla sua Calabria spesso dimenticata.

Pierluigi Virelli dà voce alla sua Calabria spesso dimenticata.

Non è la prima volta che raccontiamo le numerose iniziative di questo personaggio calabrese, il quale si prefigge sempre di promuovere l’immagine della sua terra meravigliosa che troppe volte davvero non ha il giusto riscontro mediatico. In lui, infatti, si evince il tratto di un giovane amante delle tradizioni calabresi che devono essere portate avanti con l’impegno di farle intrecciare con la modernità generazionale, di cui egli ne è rappresentante. Una sorta di incontro tra passato, presente e futuro da preservare, determinando la vita di una regione d’Italia che non vuole essere dimenticata ma che intende far par parlare di sé attraverso l’orgoglio delle sue bellezze paesaggistiche e culturali. Così emergono i volti, i personaggi, i luoghi, le memorie storiche, i ricordi delle persone anziane calabresi con i segni tangibili del tempo che è fuggito via inesorabile e non torna più. Momenti romantici e nostalgie che si riflettono in Pierluigi Virelli, che ha la capacità di ascoltare sempre i loro racconti con il massimo rispetto, con una punta di tenerezza e riconoscenza per il loro vissuto ancorato a radici profonde, radicate tra i solchi di una terra unica come quella calabrese. Tutte queste cose suscitano in Pierluigi Virelli il senso profondo di volere promuovere la continuità e di tramutarla in una sorta di testimone virtuale da affidare alle nuove generazioni. Infatti, non basta dire: “Sono orgoglioso di essere calabrese” perché è essenziale dimostrarlo con i fatti, le idee, i progetti e la voglia di fare. Così, proprio in questi giorni, il musicista crotonese Virelli ha organizzato il primo appuntamento “Liberi di rinascere” dell’evento social #Musicaecoraggio, per raccogliere fondi per la sanità calabrese. Tanti artisti italiani hanno risposto positivamente, attraverso la loro partecipazione a questa lodevole iniziativa promossa in occasione della festa che va dal 25 aprile al 1 maggio. Tutti insieme, protagonisti di una nuova resilienza combattuta con strumenti musicali, poesia e cultura; le nuove armi di oggi che incidono e scavano le coscienze ancor più di ogni altra cosa. Insieme per sconfiggere il Covid 19 e incoraggiare la resistenza. Insieme per ricordare che la Calabria merita da sempre un posto importante in Italia e nel mondo.

Salvino Cavallaro

 

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