“Foyer Davide Bramante & friends. I nuovi siciliani”, oltre 6mila visitatori in poco più di un mese

“Foyer Davide Bramante & friends. I nuovi siciliani”, oltre 6mila visitatori  in poco più di un mese

Oltre 6.000 presenze in poco più di un mese. Amici, collezionisti, residenti e turisti non si sono lasciati sfuggire l’occasione di ammirare “Foyer Davide Bramante & friends. I nuovi siciliani”, la mostra allestita per la prima volta all’interno del Teatro Tina Di Lorenzo di Noto.

Grande successo per i 10 artisti, Davide Bramante, Stefano Cumia, Francesco De Grandi, Emanuele Giuffrida, Giovanni Iudice, Francesco Lauretta, Loredana Longo, Ignazio Mortellaro, Filippo La Vaccara e William Marc Zanghi che, con l’intervento sonoro di Michele Spadaro, si sono dati appuntamento in questo angolo del Sud-Est siciliano per quella che ha rappresentato sull’Isola forse la più importante (certamente la più innovativa) esposizione d’arte di questa difficile estate 2020.

Un’operazione più che riuscita come conferma il curatore Aldo Premoli: «La mostra ha riunito intorno a Davide Bramante i migliori siciliani di una generazione che trovano la loro espressione nella pittura e nella fotografia d’arte. I visitatori hanno dimostrato di apprezzare questa “celebrazione” del talento made in Sicily in un luogo, tra l’altro, che è a sua volta un’opera d’arte, il Teatro Tina Di Lorenzo di Noto, splendido esempio di architettura di fine Ottocento».

La mostra “Foyer Davide Bramante & friends. I nuovi siciliani” è stata promossa dall’Associazione Mediterraneo Sicilia Europa che ha scelto la Sicilia come punto di partenza per lo svolgimento di tutte le attività ispirate ai principi di mutualità, democraticità, spirito comunitario, interazione e integrazione sociale. L’associazione nata a Catania nel 2016, dalla volontà dei  suoi  soci  fondatori Emma Averna e  Aldo Premoli, reperisce fondi per sostenere progetti legati al sociale e alla cultura. Determinante  il sostegno d San Sebastiano Contemporary – Casa Bramante con il sostegno del Comune di Noto e della Fondazione Teatro Tina Di Lorenzo.

 

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