Dybala in Procura per l’inchiesta “Prisma”

Diciamo subito che l’argentino non è indagato ma i p.m. Ciro Santoriello, Mario Bendoni e Marco Gianoglio, titolari dell’inchiesta “Prisma”, l’hanno voluto ascoltare come persona informata dei fatti. Tre ore di colloquio nell’ambito dell’indagine sui conti della Juventus. Nel mirino ci sono le operazioni contabili avvenute tra il 2019 e 2021 e in particolare la cosiddetta “manovra degli stipendi” dei calciatori tesserati dalla Vecchia Signora. Per questa inchiesta Dybala non sarà il solo calciatore della Juventus ad essere ascoltato come persona informata dei fatti, ma a lui ne seguiranno altri. I magistrati della Procura di Torino hanno avviato un nuovo fronte di accertamenti che ha portato la Guardia di Finanza ad effettuare perquisizioni a Torino, Milano e Roma. In particolare si guarda all’accordo sulla riduzione degli stipendi che i giocatori della Juventus hanno raggiunto con la società bianconera nel marzo 2020, proprio nella prima ondata della pandemia. Continua dunque il lavoro della Procura di Torino nell’ambito dell’inchiesta “Prisma”, che a fine novembre scorso aveva portato all’iscrizione nel registro degli indagati dei vertici della società bianconera il presidente Agnelli, Nedved e l’ex Fabio Paratici più tre fra dirigenti ed ex dell’area finanza e l’avvocato della Juventus Cesare Gabasio, per emissioni di fatture per operazioni inesistenti e false comunicazioni delle società quotate in borsa. Adesso, come dicevamo pocanzi, si indaga anche sull’accusa alla Juve che avrebbe concordato 4 mensilità e contestualmente anche l’integrazione degli stipendi degli anni successivi, senza però inserirlo correttamente nel bilancio. Secondo i p.m. sarebbe un altro elemento che proverebbe le accuse di falso in bilancio su cui stanno indagando, oltre alle plusvalenze fittizie che hanno dato il via all’inchiesta.

Salvino Cavallaro           

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