Lo strano caso Dybala

Sembrava tutto fatto per l’Inter e invece con il ritorno di Lukaku la situazione di Dybala è rimasta in stallo. L’attaccante argentino classe 1993, è molto deluso di come si stanno mettendo le cose nei suoi confronti. Le offerte scarseggiano e, soprattutto, non sono all’altezza delle sue aspettative. Ma nel caso di questo campione argentino che sembra aver fatto le bizze con la Juventus, sua ex squadra, ci sono molti motivi di rammarico nell’avere gestito male il suo rapporto con la società bianconera che, a nostro modo di vedere, anche lei non ha saputo, o voluto, gestire meglio questa situazione. Dunque, se è vero che Dybala ha fatto male a prendere di punta la dirigenza della Juventus che non l’ha accontentato nelle sue richieste economiche per rinnovare il suo contratto in scadenza, è altresì vero che la dirigenza bianconera dopo un minimo tentativo di fare la propria offerta, ha desistito quando ha capito che nel progetto Juventus non c’era più posto per il giocatore argentino. Tuttavia, il fatto di farlo partire con il contratto scaduto, ha fatto sì che della partenza di Dybala la Juve non abbia guadagnato neppure un euro. E’ stato come prendersi di punta d’ambo le parti e alla fine non ci ha guadagnato nessuno. La Juve ha sbagliato per la fretta di disfarsi del giocatore, non riflettendo a sufficienza su quanto avrebbe potuto guadagnare dalla vendita del giocatore, e ha sbagliato anche Dybala (e il suo incapace procuratore) nel credere di potere chiedere la luna in un campionato che dal punto di vista economico – finanziario vede una forte discesa nell’interesse di trattative cash, con l’aumento dei vari prestiti con o senza riscatto. Il mondo del calcio è cambiato e anche il calciomercato con i suoi milioni di euro e le varie clausole inserite in tanti contratti, sono l’emblema di molte situazioni che mutano. E adesso la Joya sembra molto deluso sull’andamento del suo mercato. Il Milan offrirebbe 4 milioni di euro a stagione, mentre l’Inter ne offrirebbe 6 ma solo a determinate condizioni, come ad esempio la sua fattiva presenza in squadra nell’arco di un campionato. L’attaccante è pentito sull’esito negativo delle trattative avute con la Juventus, e adesso, col senno di poi, e vista la situazione, quasi rimpiange di non avere accettato le prime proposte fatte dalla dirigenza bianconera. Si potrebbe dire che chi troppo vuole nulla stringe, ma questo ragazzo che oggettivamente è un talento inespresso, non è facile da inserire in un 3-5-2 per la sua difficile collocazione tattica e forse anche per una sorta di immaturità personale; per cui resta sempre uno strano caso a dividere i pro e i contro Dybaliani. Di lui Allegri diceva che è un “tuttocampista”, ma alla fine anche il tecnico della Juventus si è dovuto ricredere quando si è accorto che nell’ambito della squadra non ha mai fatto la differenza. Gli è stata data la fascia di capitano in assenza di Chiellini, proprio per aiutarlo a crescere dal punto di vista caratteriale, sperando che questo gli desse l’impulso a un carisma che in lui non s’è mai visto. Dunque, con l’aiuto di Marotta che, fin da quando era dirigente della Juventus ha sempre stravisto in Dybala quelle particolari doti tecniche che sono innegabili, adesso è in predicato a trattare con l’Inter un acquisto che non è semplice, visto che la società nerazzurra dopo l’arrivo di Lukaku, si trova a dovere sfoltire molti dei suoi attaccanti. Vedremo cosa accadrà in seguito. Una cosa è certa, Dybala è gestito male anche dal suo procuratore Jorge Antun, visto che vuole alzare le pretese economiche del suo assistito per far lievitare le sue commissioni. Ma la luna non si può chiedere a nessuno, specialmente per Dybala, uno che ha talento ma non personalità.

Salvino Cavallaro          

Articoli consigliati