Federica Bava: “Adoro recitare e sogno di diventare attrice di teatro”. E intanto interpreta il testo di Salvino Cavallaro intitolato: ”La magia di una serata in cui la luna si è resa complice”.

Non è carina? E soprattutto, non è brava? Per me è una predestinata! Federica Bava è una ragazza torinese nata il 20 gennaio 2002, che già fa parlare di sé per simpatia, capacità espressiva nell’interpretare testi teatrali e per la simpatia che riesce ad avere, anche grazie a quella pronuncia in cui si manifesta chiara una R arrotolata che le dona. Figlia d’arte – suo padre è Massimo Bava, il dirigente responsabile del Settore Giovanile del Torino F.C. che in tanti anni di militanza granata ha raccolto molti consensi e splendidi traguardi sportivi – Federica ha praticato vari sport come il nuoto, l’equitazione, il basket e anche l’hip hop con cui si applica da ben 12 anni. Ha frequentato lezioni di ballo presso lo studio di Danza, Narcisa di Collegno in provincia di Torino. Poi, andando avanti, ha iniziato a interessarsi al teatro frequentando tre anni di corso amatoriale. Ben presto si accorge di amare questo mondo e decide di approfondire lo studio teatrale, studiando presso l’Accademia Mario Brusa di Torino. Intanto si diploma al Liceo delle Scienze Umane e si iscrive all’Università di Fotografia, ovvero lo IED di Torino, dove spera di approfondire un campo che lei ama molto: la Fotografia. Vista la sua giovane età, le uniche esperienze lavorative sono rappresentate dalla comparsa in un film torinese dal titolo: Stessi battiti e poi è stata animatrice in montagna, nei Camp Estivi del Torino Calcio. Io l’ho conosciuta per puro caso e subito sono stato attratto dal suo essere giovane, entusiasta, sicura e determinata sulle cose che fa. In lei ho trovato subito il talento e quella voglia di recitazione che mi ha indotto ad affidarle l’interpretazione di un racconto che ho scritto questa estate a Milazzo in provincia di Messina. Un testo romantico che lei ha saputo personalizzare in modo che io ritengo assolutamente originale, soprattutto nell’atteggiamento e nell’espressività, tutta sua, di aggiungere alla mia scrittura romantica un tocco di freschezza di vita. Intanto, qui di seguito, propongo il mio testo che potete anche ascoltare nell’interpretazione di Federica Bava. Buon ascolto.          

La magia di una serata in cui la luna si è resa complice.

Milazzo, 10 settembre 2022 ore 20,01. Questa sera persino la luna sembra essere più complice di altre volte. Chissà perché! Mail fatto di vederla spuntare così dolcemente lenta dietro alla collinetta posta in fondo al mare, mi ha dato l’idea di un qualcosa di discreto, quasi a volere chiedere permesso prima di alzarsi in alto nel cielo e rendersi ancora più “ruffiana” di altre sere d’estate. Succede raramente, ma quando accade, sembra quasi accompagnarti a un riconciliarsi con il mondo, con la natura, mettendo pace e serenità a ciò che abitualmente pensiamo con stress, rabbia e momenti carichi di ansia. Ma questa sera di luna piena che si riflette sul mare ti porta a pensieri per nulla abituali, proprio quelli che ti fanno riflettere quanto è fantastica la storia della vita. Se poi a questa spettacolare circostanza capace di mozzare letteralmente il fiato e dare sfogo a romantici sentimenti, ci si mette anche un incontro con gli amici che hanno organizzato una granita con brioche rigorosamente con il “tuppo” di antica pasticceria siciliana, in un luogo accanto al mare di Milazzo, allora il quadretto è completo per una serata d’estate da ricordare. Dieci amici – e talora anche molti di più – che abitualmente si trovano in estate per viverne le emozioni intense che sfociano sempre nel piacere di stare insieme. C’è chi arriva da Catania, Bergamo, Torino, chi da Milazzo e da Barcellona Pozzo di Gotto, da Treviso o Garino in provincia di Torino, in un insieme di culture e abitudini diverse ma capaci d’incontrarsi, di rendersi uniti in un unico monolito che è quello dell’amicizia, dell’intendersi con puro gusto di stare insieme. Raccontarsi, sorridere talora del nulla, ma restare uniti é ciò che conta. Anche in una serata particolare come questa, in cui il chiarore della luna che si riflette sul mare annulla l’oscurità della notte. Sì, è la lunacapace di immortalare un momento incantevole in cui neppure la granita al limone, quella alla mandorla, al caffè con panna, al cioccolato, fragola, pesca, mirtilli, pistacchio, o qualsiasi altro gusto, nulla sarebbero se non mangiate in compagnia, là dove, come stasera, tutto è incanto. E’ come dire che l’essenziale diventa quasi complementare a ciò che è insostituibile: la poesia della natura. E allora gli scatti fotografici diventano essenziali ancor più che in altre situazioni, perché il lieve rumore del mare e la luna che assieme a una vicina stella brillante gli fa compagnia, fa apparire tutto più bello, più magico. E’ la cartolina del mar di Levante di una Milazzo che sfodera sempre qualcosa di meraviglioso dal suo cilindro, capace di contenere anche tramonti da vivere in quella sua costa di Ponente tanto decantata da illustri scrittori e artisti che ne immortalano momenti unici. E’ stato bello vivere insieme agli amici questa sera del 10 settembre 2022, in cui si era prenotato il posto dove andare per stare insieme e mangiare una granita, ma ignari di quello che la luna stasera ci avrebbe offerto. E’ stato bello. Grazie a Milazzo, agli amici e a quella luna che tutto ha reso più magico.

Salvino Cavallaro

 

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