Sarà presentato a Milazzo alle ore 19,00 del 12 agosto 2025 dall’Associazione Culturale Teseo, nella bellissima cornice estiva di Villa Vaccarino. “I protagonisti del calcio romantico” scritto dal giornalista sportivo Marco Lanza, è un libro godibilissimo dal punto di vista della pura passione per uno sport che da sempre ha fatto parlare di sé per la sua evoluzione tecnica e tattica, che il tempo ha cambiato assieme ai suoi protagonisti. E’ il pallone che affascina e che spesso fa parlare i romantici ponendosi davanti alla domanda: “Meglio prima o meglio adesso?”. Non c’è una vera risposta a tutto questo, anche perché i confronti non possono essere fatti su un calcio che nel tempo è totalmente cambiato nei suoi sviluppi economici di vere e proprie aziende, ma, soprattutto, in quell’intendere tecnico e di spettacolo che ci fa spesso mettere a confronto opinioni e vedute discordanti. E così, il giornalista scrittore Marco Lanza, ha pensato bene di scrivere un bellissimo testo fatto di ricordi, emozioni e personaggi che hanno scritto la storia del calcio, quando il football era poesia. Già, la poesia del gol, della rovesciata, dei dribbling, ma anche dal gol non gol e dall’antica mancanza degli strumenti tecnici che oggi tendono in qualche modo a farci vedere il fuorigioco e certi errori arbitrali. Ma a prescindere di tutto ciò, il testo di Marco Lanza ci presenta il calcio come passione pura che può definirsi sanguigna e coinvolgente. Con la prefazione di Bruno Pizzul – recentemente scomparso – i commenti di Cesare Prandelli, Aldo Serena, Luigi Colombo, Marco Lanza scrive di un calcio “visivo”, quasi fossimo davanti a una finestra spalancata sulla cultura popolare, la storia e la società, alla scoperta di fatti, personaggi curiosità e aneddoti che hanno accompagnato il percorso dei più grandi calciatori italiani e di tanti allenatori e presidenti. Indimenticabili dichiarazioni e un personalissimo albo d’oro dell’autore che abbraccia quasi cent’anni di storia. Calcio sì, ma romantico; quello di un tempo, insomma.
Ma attenzione a non confondere il termine di “un tempo” come fosse qualcosa troppo lontano da noi. Sì, perché Marco Lanza si rivolge soprattutto agli adulti di oggi che allora erano ragazzi appassionati, i loro genitori riempivano gli stadi, i biglietti e gli abbonamenti andavano a ruba, mentre si stava attaccati alla radiolina per seguire “Il calcio minuto per minuto” e correvano in edicola a comprare il quotidiano sportivo. C’è poesia in tutto questo, ci sono i ricordi di com’eravamo noi, com’era la società, com’erano i fasti sportivi e politici che ci hanno accompagnato negli anni che ne hanno fatto la storia vera. E grazie alla sua abilità di narratore, Marco Lanza riavvolge il nastro e ci fa rivivere spezzoni di un secolo di sport amato da tutti, anche quello giocato su uno spelacchiato campo di periferia, capace di scorticare la pelle delle ginocchia e un pallone che, se bagnato, pesava da morire. E le parole di chi ha fatto di professione il giornalista per una vita, ci giungono amiche, quasi affettuose di un tempo in cui la passione era troppo forte per non innamorarsi. Poi,sullo sfondo dei grandi campioni che retoricamente sapevano di sudore della maglia, c’è la fotografia di un racconto che ci piace leggere e rileggere. Sempre!
Salvino Cavallaro
