Si chiama AMSI (Associazione Medici Scrittori Italiani) il cui presidente è il Dott. Giuseppe Ruggeri – scrittore e poeta messinese – che unita all’UMEM (Unione Mondiale desEcrivains Medecins) del presidente Dott. Simone Bandirali, hanno deciso insieme di dare l’incarico di organizzare il 67° Congresso dell’Unione Mondiale dei Medici Scrittori al Dott. Attilio Andriolo. Il Congresso si svolgerà a Milazzo dal 10 al 14 settembre 2025. Per dare l’idea dell’importanza culturale che ricopre l’UMEM, diciamo che i congressi precedenti sono stati organizzati nel 2018 a Forte dei Marmi in Toscana e poi a Pietrasanta nel 2019, senza dimenticare Matera (Capitale Europea della Cultura). La scelta di quest’anno è caduta proprio su Milazzo in considerazione della bellezza paesaggistica della cittadina siciliana e della facile accessibilità alle Isole Eolie e a Taormina. Lo scopo dell’AMSI è promuovere lo scambio di idee tra colleghi legati dalla stessa passione per la letteratura, la narrazione e la poesia, favorendo la diffusione delle proprie opere.
E’ un modo come un altro per farsi conoscere e manifestare l’ardore di scrivere, nonostante la professione di medico abbia dato in carriera poco spazio a una passione radicata e messa in atto soltanto nel tempo libero. E’ una risposta concreta a coloro i quali sostengono che per essere bravi scrittori e poeti si debbano avere necessariamente basi culturali derivanti da un processo umanisticoproveniente dall’insegnamento scolastico e universitario. Sono scuole di pensiero che non possono sviare la qualità letteraria e le capacità culturali di chi nella vita ha fatto altro, ma che attraverso l’ardore ottiene risultati interessanti da non sottovalutare aprioristicamente. Scrivere è un dono di natura, curare la forma è un allenamento continuo e tirare fuori dall’anima ciò che esprime la propria sensibilità, non è cosa riguardante soltanto la categoria di chi di mestiere è scrittore e poeta. Si eviti questa forma di discriminazione e ci si ponga benevolmente ai messaggi letterari di chi nella vita ha fatto altro. Ed è il caso di dire, parlando dei Medici Scrittori, che oltre il bisturi, le ricette mediche e le terapie per i propri pazienti, c’è la penna, c’è quel desiderio di esprimere la propria sensibilità verso la scrittura.
E non è un caso che il Dott. Attilio Andriolo, proprio alla luce di quanto detto sin qui, abbia pubblicato un libro intitolato “Momenti dell’anima”, in cui si possono apprezzare momenti di vita, di pensieri e canti romantici capaci di far riflettere edaddolcire il nostro vivere, spesso attanagliato da un mondo in cui si esalta la superficialità a discapito della profondità d’animo. Per questo motivo, un importante riconoscimento è stato dato al Medico Attilio Andriolo a Cesena dall’Associazione Medici Scrittori Italiani, durante il Congresso svoltosi nella storica Biblioteca Malatestiana. In questa occasione il Dott. Andriolo ha letto la recensione scritta dal Prof. Giuseppe Rando e alcune sue poesie che hanno suscitato interesse da parte dei presenti. Una bella soddisfazione che è legittima, proprio alla luce di quanto detto pocanzi. Dunque, ritornando al Congresso di Settembre,previsto dal 10 al 14 a Milazzo, Lipari e Taormina, non ci resta che aspettare con curiosità lo svolgersi dell’evento culturale emondiale dei medici scrittori, i quali hanno qualcosa di importante da dirci.
Salvino Cavallaro
