Carezzevoli momenti di “Revence” a Milazzo.

Un bagno di emozioni ci ha coinvolto nella location di Villa Vaccarino di Milazzo, la quale ci ha ospitato per la presentazione di “Revence”, il primo romanzo della blogger scrittrice, Antonella Aversente La Strixina . Tanti personaggi di spicco hanno fatto da cornice a un caldo pomeriggio d’estate, corredato da momenti di una delicata letteratura, capace di suscitare profonde riflessioni.

Una storia in cui ci si pone davanti alla question: “Può l’amore infrangere le leggi della vita e della morte?”. È la stessa domanda che ho rivolto all’autrice, alla luce di un significato così profondo, scaturito dalla storia dei protagonisti del romanzo, Alice e Alessandro. “La grandezza e la forza dell’amore è tale da oltrepassare ogni limite imposto dalla vita, al cospetto della morte” è stata la risposta della scrittrice Antonella Aversente.

E, in effetti, la definizione di incontro tra vita, morte e amore, nel racconto di “Revence” ha il sapore di un legame profondo che in sogno si avvera proprio come fosse reale. L’amicizia tra Alice e Alessandro è di fatto amore che si protrae per sempre anche oltre la morte. Già, l’amicizia vera, quella che ti fa vivere sentimenti veri di fraternità.

“Questo libro” – dice l’autrice – “vuole offrire conforto e speranza, ricordando che i legami e i sentimenti possono superare ogni barriera, persino quella tra la vita e la morte. La generazione Z, forte ed empatica, potrà ritrovarsi in questa storia e riscoprire l’importanza di credere nei propri sogni e nelle connessioni autentiche”. Noi pensiamo che sia proprio questo il focus del romanzo di Antonella Aversente La Strixina, e cioè il pensiero filosofico di vita e di morte, incapaci di recidere i sentimenti più profondi che restano eterni, inseparabili, meravigliosamente uniti. Tutto il resto del racconto è da scoprire tra le righe di una scrittura fluida che ti accompagna piacevolmente in un mondo etereo, bello, sognante.

Un ringraziamento va a al presidente della Teseo Cultura di Milazzo Attilio Gaetano Andriolo per l’organizzazione, al fine dicitore “The voice” Enzo Cambria per le letture di alcuni passi del libro. E poi ai tecnici, ai fotografi, ai colleghi giornalisti, allo scopritore di talenti Salvatore Battaglia, alla cantante Stefania Caruso e a tutti i presenti che sono stati partecipi di un evento culturale che ci ha emozionato.

Salvino Cavallaro

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