Prima ancora di soddisfare la curiosità degli amanti della collana dei libri gialli, diamo alcune risposte a chi ci fa delle domande su chi è l’autore, qual è la trama del testo e come nasce l’idea di scriverlo. E allora andiamo per ordine. Chi è l’autore? Si chiama Marco Doddis ed è nato a Torino alcuni decenni fa. Nella città piemontese si è formato e lavora nel campo della comunicazione. Nel tentativo, spesso disperato, di rendere le proprie passioni dei lavori, ha fatto il giornalista, il telecronista, il bibliotecario, l’insegnante. Da alcuni anni si occupa a tempo pieno di televisione. Ha diretto due cortometraggi e pubblicato due romanzi. Il terzo intitolato “Anche a Londra c’era il sole” è stato scritto dopo un’intensa esperienza di vita nella capitale inglese. Nel tempo libero segue lo sport, cercando di imitare le gesta dei vecchi idoli. Ama leggere, viaggiare, conoscere culture diverse e guardare film. La scrittura resta la sua passione principe, qualcosa che sembra essere nata con lui. Fare il papà, poi, è il vero senso della vita. Qual è la trama del libro? Il racconto è ambientato a Londra nel 2020. Filippo è sbarcato nella capitale londinese per definire un accordo di partnership per conto del partito per cui, senza molto entusiasmo, è finito per lavorare. Poi, nel proseguire della narrazione, si legge della lunga parentesi della sua vita, durante la quale ha conosciuto l’unico vero, grande amore della sua vita: Aurora. Da qui si dipanano molteplici situazioni e curiosità che rendono la storia avvincente fino all’ultima pagina. Come nasce l’idea di scrivere” Anche a Londra c’era il sole “? Il primo seme nasce quando l’autore, Marco Doddis, soggiorna a Londra per un anno. Da quella esperienza, ha radunato sensazioni ed emozioni vissute che sono state essenziali per ideare questa storia. Dopo il tempo del lockdowon dovuto al covid, ha ideato la trama e creato la storia dei due personaggi principali: Filippo e Aurora, prima distanti e poi uniti, che si muovono in una capitale britannica sospesa tra malinconia e angoscia. Insomma, non c’è che dire, il libro che ancora attende un editore interessato alla pubblicazione, ha notevoli spunti di interesse letterario che evidenzia lo stile semplice e scorrevole dell’autore. Ci auguriamo davvero che il mondo dell’editoria possa in qualche modo accorgersi di questa nuova narrazione creata da Marco Doddis.
Salvino Cavallaro
