La FIDAPA BPW sezione di Milazzo apre il Biennio 2025\2027 all’insegna della Creatività, della Storia, della Scienza e dell’Arte, contro i pregiudizi

Giorno 31 Ottobre la presidente Maria Rosaria Cusumano, nel Piano nobile di Palazzo D’Amico, ha dato inizio al programma di attività del Biennio 2025\2027 della FIDAPA di Milazzo con l’evento STREGHE, LEGGENDE E CAPELLI ROSSI. Arte scienza e realtà.

L’evento singolare ed originale, calato perfettamente nella Mission del motto nazionale CONSAPEVOLEZZA e AZIONE, la consapevolezza del valore del mondo femminile sempre in azione per le nuove generazioni, si è svolto con il prestigioso intervento della dott.ssa Vittoria Lombardo, docente di Citopatologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e autrice del progetto didattico “Victoria’s Cells”.

Il Sindaco Pippo Midili, da sempre a sostegno, con l’Amministrazione comunale, delle iniziative della FIDAPA di Milazzo, ha dichiarato il piacere di essere presente e dare il suo saluto augurale “alla simbolica Prima” contro tutti i pregiudizi che condizionano l’odierna società, consapevole del valore delle donne e della Fidapa nel territorio; ha poi ringraziato la dottoressa Lombardo per i suoi studi scientifici, volti alla fusione di Scienza e Arte.

La presidente, prima di entrare nel vivo del tema, ha presentato il Direttivo nelle persone di Angelica Furnari (past president), Patrizia Sofia (V. presidente), Carmen Sottile (segretaria) e Simona Munafò (tesoriera),Graziella Cuzzupè(segretaria esecutiva),Rita Chillemi( addetto stampa)per ringraziarle della sinergica collaborazione e dell’armonica coesione, elementi saldi e fervidi nell’Associazione, necessari e fondamentali per realizzare progetti e portare avanti ogni battaglia; ha anche ringraziato le presidenti e socie delle Sezioni di Spadafora, di Venetico e di Barcellona PG, e il numeroso pubblico intervenuto.

“L’idea del tema base dell’evento, nata da un incontro casuale con la dott.ssa Vittoria Lombardo, ha trovato forte riscontro nel desiderio di restituire dignità alle donne, che nella storia sono state svilite e condannate a causa del pregiudizio di stregoneria e giudicate per l’aspetto e il colore rosso dei capelli; la data è stata scelta come transito simbolico dal mese di ottobre della prevenzione rosa al mese di novembre, dedicato alla lotta contro la violenza sulle donne a difesa della dignità, della libertà e della vita”

La dottoressa Vittoria Lombardo ha spiegato come da citopatologa, studiosa delle cellule tumorali, abbia sentito l’esigenza di cogliere le forme artistiche che esse assumono per renderne più facile la comprensione, e come proprio da un insieme di cellule tumorali evocanti la forma di una scarpa da strega abbia allargato e approfondito lo studio di Storia e di Arte sulle Streghe e sulla diffidenza verso le donne soprattutto dai capelli rossi.

“Parlare di Streghe e di magia ci riporta a Circe e Medea, rappresentate come malefiche, pericolose e soprattutto straniere, ma la caccia alle streghe risale al lontano medioevo in cui l’irlandese Petronilla de Meath condannata per stregoneria fu arsa viva; nel periodo dell’Inquisizione fu Matteuccia da Todi, conosciuta come la Strega di Ripabianca ad essere condannata al rogo”. A questo proposito la dottoressa Lombardo ha ricordato il Malleus Maleficarum, un trattato latino specifico allo scopo di reprimere l’eresia, il paganesimo e la stregoneria, (l’ultima parte del libro prevedeva l’eliminazione fisica delle donne streghe).

La sua presentazione ricca di dettagli e curiosità, si è snodata attraversando i secoli con la proiezione di dipinti in un connubio d’effetto con l’animazione preparata dalle socie della FIDAPA che hanno rapito il pubblico interpretando i quadri raffiguranti donne e streghe, indossando costumi simili e sfilando in sala durante la presentazione, accompagnate da un suggestivo commento musicale:

La proiezione e la descrizione del dipinto di E. Munch Clarimonda che succhiava il sangue, è stata impersonata dalla socia Elisa Munafò.

A proposito di pozioni e intrugli, ha raccontato la dottoressa Lombardo, esiste a Benevento un Museo delle Streghe, in cui sono esposti strumenti, pozioni e ritratti; e la socia M. Grazia Zammataro ha interpretato La Fattucchiera.

Il dipinto di Lady Lillith, donna sensuale e ribelle di Daniele Gabriele Rossetti è stata impersonata ancora da Maria Grazia Zammataro

È stata poi la volta di Cristina Palazzolo a fare rivivere la Maddalena del dipinto di Caravaggio, che sceglieva le sue modelle tra le donne del popolo, tutte dai capelli rossi, anche le Madonne.

La bella Ferroniere di L. da Vinci, rossa di capelli e il dipinto di Klimt, innamorato di Emilie Floggie sono stati interpretati da Elisa Munafò.

Rita Chillemi ha interpretato donna con cappello e boa, una donna reale, ritratta in un istante vero sempre da Klimt.

Elisa Munafò ha interpretato il dipinto Woman with red hair di Modigliani

Tra le rosse del Cinema e dei Cartoni animati è stata M. Grazia Zammataro a chiudere la carrellata con l’interpretazione di Jessica Rabbit.

La dottoressa Lombardo ha anche proiettato e descritto ritratti di maschi dai capelli rossi, come quelli di Raffaello, di Bellini e di Piero della Francesca, senza dimenticare la novella Rosso Malpelo del grande Verista Giovanni Verga, che resta un manifesto letterario di pregiudizio popolare.

La presentazione interattiva è stata assai efficace per sfatare ogni pregiudizio e riscattare nel ricordo le vittime di un tempo con un vivo messaggio di dignità, di libertà di essere se stesse, consapevoli e forti della propria identità, come hanno saputo mostrare le Fidapine della Sezione di Milazzo con eleganza disinvolta e armonia.

Rita Chillemi

 

 

 

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