Castelli: Sud chiama Nord non si tocca, è parte integrante Governo Liberazione

“Ho letto nelle ultime ore diverse imprecisioni diffuse da alcuni organi di pseudo-informazione.
Se non è malafede, poco ci manca: il tentativo è chiaramente quello di disorientare i cittadini. Ma perché?
C’è chi racconta che SUD chiama NORD sarebbe finito, liquidato, messo da parte. Non c’è nulla di più falso.
Sud chiama Nord è vivo, presente e determinato. Il nostro movimento continuerà ad agire e a crescere. La nostra comunità è e sarà rappresentata sui territori grazie a centinaia di amministratori locali, nelle istituzioni regionali e nazionali con i nostri parlamentari.
Sud chiama Nord sarà un pezzo fondante e integrante del Governo di Liberazione, che il 18 gennaio verrà lanciato a Caltagirone da Cateno De Luca. Noi ci saremo, e invito tutti a esserci.
Nei prossimi mesi Cateno De Luca lavorerà per far evolvere questo progetto che va oltre i partiti, allargando gli orizzonti alla società civile, all’associazionismo e a tutti quei mondi reali e concreti che rappresentano la nostra terra.
Sud chiama Nord, come ha già dimostrato nell’ultimo anno, continuerà il suo cammino grazie a una classe dirigente in continua crescita, in Sicilia e in tutto il Sud Italia.
Capisco che a certi mondi di apparato e di sistema diamo fastidio, ma dovranno farsene una ragione: ci siamo e ci saremo.
Lo ribadiremo il 3 gennaio a Catania, in occasione dell’assemblea di Sud chiama Nord, per tracciare insieme il percorso e la strategia dei prossimi mesi. Viva Sud chiama Nord”.

Lo afferma Laura Castelli, presidente di Sud chiama Nord.

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