Milazzo, un altro Natale senza cinema

Da oltre cinque anni, Milazzo non ha più un cinema nel centro cittadino. La chiusura del Cinema Liga, avvenuta nel giugno del 2019, ha segnato la fine di un presidio culturale, che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento per la vita sociale e culturale della città.

Il Liga, nato negli anni Sessanta da Attilio Liga e situato in via Medici, era l’unica sala storica rimasta attiva nel cuore urbano. La sua chiusura, inizialmente annunciata come una pausa estiva, si è poi rivelata definitiva. Da allora, le saracinesche non si sono più alzate, e l’edificio è rimasto tristemente inutilizzato, diventando il simbolo di un vuoto che ancora oggi pesa sul tessuto culturale cittadino.

Le difficoltà economiche e i costi di gestione, uniti al cambiamento delle abitudini di consumo e alla concorrenza delle grandi multisale hanno infatti, contribuito al suo declino. Un destino comune a molte sale storiche italiane, ma che a Milazzo ha avuto un impatto particolarmente rilevante, lasciando il centro privo di un luogo di aggregazione fondamentale.

Dopo il 2019, in realtà, l’offerta cinematografica si è spostata quasi esclusivamente verso il multisala del Parco Corolla, struttura moderna, ma collocata fuori dal centro urbano. Una soluzione che non può rispondere pienamente alle esigenze di tutti i cittadini, e che non può sostituire il ruolo sociale e culturale svolto dal Cinema Liga, facilmente raggiungibile a piedi e profondamente integrato nella vita quotidiana, e nella storia milazzese.

L’assenza di una sala cinematografica centrale è oggi percepita come un segnale di impoverimento culturale. Il Liga non era soltanto intrattenimento, ma un luogo di incontro, confronto e formazione, soprattutto per giovani e famiglie.

Negli anni, sono emersi appelli e proposte per la riapertura o la riconversione del Liga in uno spazio culturale multifunzionale e moderno, ma queste richieste sono, fino ad oggi, rimaste inascoltate.

Il paradosso è ancora più evidente, quando Milazzo continua a organizzare rassegne ed eventi dedicati al cinema, pur non disponendo di una sala in grado di ospitarli. Quale sarà il futuro del Liga?

Anna Maria Geraci

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