Ciclone Harry e Niscemi, le misure della Regione nel primo mese

La Presidenza della Regione Siciliana ha fatto il punto degli interventi messi in campo per fronteggiare l’emergenza a un mese dal ciclone Harry e dalla frana di Niscemi. È stato immediatamente dichiarato lo stato di emergenza regionale e richiesto e ottenuto quello di emergenza nazionale; sono stati creati un fondo per le emergenze pari a 681 milioni di euro, tra programmazione di risorse extraregionali Fesr e Fse 2021-2027 (588 milioni) e risorse regionali (93 milioni), e una cabina di regia per il coordinamento di tutte le attività. Erogati immediatamente i primi contributi per gli sfollati di Niscemi e disposto il monitoraggio della frana. Per sostenere le imprese danneggiate a causa del ciclone Harry o della frana di Niscemi e farne ripartire le attività, il governo Schifani ha già pubblicato due primi avvisi, con fondi di competenza dell’assessorato delle Attività produttive e risorse della Protezione civile e gestiti da Irfis. Prevista l’assegnazione di contributi a fondo perduto fino a 20 mila euro, cumulabili con altri aiuti o finanziamenti. Inoltre, gli uffici territoriali del Genio civile che fanno capo al dipartimento regionale Tecnico (il cui dirigente generale è stato nominato da Schifani coordinatore di tutti i soggetti attuatori e di tutte le strutture che stanno lavorando per affrontare l’emergenza) stanno gestendo la procedura in somma urgenza per il ripristino o la messa in sicurezza di scali portuali e viabilità.

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